Sacal: domani l’elezione del presidente. Il Comune sempre più isolato nel Cda

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Continua la società che gestisce l’aeroporto lametino «Nel caso di Sacal i debito totali di 14,7 milioni, di cui 9,2 per gli enti locali (quota che discende dalla partecipazione in Sacal degli enti locali che è del 60%), non sono altro che debiti derivanti da una ordinaria gestione dovuti, ad esempio, alla realizzazione di nuove infrastrutture, alle quote contributive per la gestione del personale e ai debiti verso fornitori».
Ancora: «Tra l’altro, nel corso del 2011, Sacal ha registrato una riduzione del tasso di rotazione dei debiti, dimostrando di riuscire a far fronte ai propri impegni senza ricorso ad altre fonti di finanziamento. Tali debiti, così detti di funzionamento, sono generati pertanto dall’esercizio dell’attività d’impresa, ovvero per effetto delle operazioni economiche relative agli acquisti di beni e servizi effettuati per realizzare i ricavi che conducono alla individuazione del reddito; in ogni caso è bene precisare che Sacal possiede alla data del 31 dicembre 2011 un patrimonio netto di 9,79 milioni scaturente dalla differenza, com’è noto, dall’altivo patrimoniale con il passivo omnicomprensivo di debiti. Per cui, nonostante la situazione economica congiunturale che attanaglia il sistema nel suo complesso e quindi anche il settore del trasporto aereo, causa principale della perdita di bilancio 2011 sopportata da Sacal, non si può certo affermare che la quota parte dei debiti degli enti locali siano un fardello che il Comune di Lamezia Terme o quello di Catanzaro o ancora la Regione Calabria si troveranno a dover sostenere».
Sacal spiega: «Sebbene l’ombra della crisi economica non accenna ancora ad allontanarsi, la società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme dimostra comunque di essere’ un’azienda sana. I dati completi relativi al bilancio Sacal, sono reperibili sul sito telematico di Infocamere (Registro delle imprese), facilmente consultabile. Da queste brevi, seppure complete considerazioni, si deduce chiaramente che Sacal non ha ingenerato alcun debito per gli enti locali citati nell’articolo, infatti non certo di debiti nell’accezione comune del termine si può parlare o intendere per come da una lettura poca attenta dell’articolo del Sole 24Ore protebbe evincersi».