San Giovanni In Fiore, l’assessore Loria replica alle accuse sul rinvio di “Cittadini in corso”

San Giovanni In Fiore – Con riferimento alle polemiche artatamente strumentali relative al rinvio della manifestazione del CSV di Cosenza “Cittadini in corso” prevista per sabato 15 giugno 2019, sollevate dai soliti oppositori della Giunta Belcastro, a solo beneficio della collettività che merita di essere informata con imparzialità e correttezza, l’assessore alle politiche sociali del Comune di San Giovanni in Fiore, Marianna Loria, precisa quanto segue: “La manifestazione in oggetto è stata rinviata al prossimo autunno di comune accordo con il CSV. L’amministrazione Comunale era stata informata della volontà di organizzare l’evento a San Giovanni in Fiore solo il 29 maggio scorso (quindi, 12 giorni fa) tramite Pec, senza alcuna richiesta di servizi collaterali a carico del Comune da fornire se non l’assegnazione di soli spazi pubblici. Successivamente la sottoscritta è stata contattata dai dirigenti del CSV per partecipare ad una conferenza stampa che doveva tenersi tra l’11 ed il 12 giugno. Solo nella giornata di ieri mi è stato chiarito che la conferenza stampa doveva essere organizzata dal Comune, che doveva interessarsi anche della organizzazione dell’80% dell’evento, prevedendo non solo il servizio di vigilanza, di utilizzo di suolo pubblico, di allaccio luce ecc. che hanno, comunque, un costo e devono essere ben ponderate, ma assicurando anche il pieno rispetto della nuova direttiva sulle misure di sicurezza emanate dal Viminale in ossequio alla quale occorre rispettare tempi e procedure precise che non possono essere espletate in pochi giorni. Non si è trattato, pertanto, di mancate autorizzazioni dovute a negligenza da parte del Comune, ma, piuttosto, ad una malintesa comunicazione tra i due Enti, tardiva da parte del proponente CSV, che solo ieri mattina ha provveduto ad inviare gli inviti per la conferenza stampa che si sarebbe dovuta tenere stamani. Detto ciò, confermo la piena disponibilità e la massima collaborazione nei confronti del CSV, a cui esprimo la mia sentita solidarietà per la strumentalizzazione a fini politici di cui è stato fatto oggetto. Respingo con forza, infine, l’accusa di essere “asservita al potere”, mossa dai responsabili di Legambiente Sila e consiglio loro di smetterla definitivamente di utilizzare la loro associazione a fini politici e strumentali. In riferimento, infine, alle accuse formulate da Legambiente Sila e riferite ai due mesi di incontri tra le associazioni ed il CSV, faccio presente, senza timore di essere smentita, che nessuna comunicazione a partecipare a chicchessia incontro è mai pervenuto alla sottoscritta. Sono stata informata solo casualmente di una riunione, peraltro svoltasi in una sede comunale, da un volontario che si è detto “stranito” per la mia assenza. Ancora una volta Legambiente Sila, presa dalla eccessiva smania di attaccare la Giunta Belcastro, confonde il rinvio, deciso concordemente e congiuntamente con il CSV, con una fantomatica inchiesta su loschi interessi di potere. Rimango, comunque, a disposizione per eventuali riscontri e confronti su quanto da me sostenuto in tutte le sedi che si riterranno più opportune”.