Scopelliti attacca Moretti “Basta tagli, siamo stanchi”

Il Presidente convoca una conferenzacontro i piani Rfi

«Basta, siamo stanchi». Il presidente della Regione Peppe Scopelliti tuona contro le Ferrovie dello Stato. A margine di una conferenza stampa sul recente accordo per salvare e rilanciare le Fdc, il governatore si sfoga e contesta la politica di tagli che il gruppo guidato dall’ad Moretti – secondo le denunce sindacali dei giorni scorsi – si appresta a calare sui treni e sui servizi in Calabria. Già da ieri Scopelliti si è messo in moto insieme al consigliere regionale delegato ai Trasporti Fausto Orsomarso, attivando il Dipartimento a fare le opportune verifiche. Le prime avrebbero confermato l’allarme, per questo Scopelliti rincara annunciando una mobilitazione senza precedenti se le cose non dovessero cambiare, presto e in meglio. «Siamo stanchi – ribadisce il presidente della Giunta – Se non ci sarà un momento di confronto sugli investimenti che Ferrovie dello Stato intende fare in Calabria siamo pronti a contrastare ogni decisione che penalizza i cittadini. E saremo intransigenti. Perché – osserva ancora Scopelliti – si tratta di scelte che vanno condivise con i territori e con chi li rappresenta. Diciamo basta alla mancanza di confronto». Altro Scopelliti non aggiunge, anche perché è già partita un’opera di pressing, che configura una prima “rivolta” della Calabria. Quella che anche Orsomarso fa intendere con un intervento ovviamente concordato con il governatore. «Siamo impegnati a interloquire con Roma in modo differente e nuovo rispetto al passato. Non amiamo il populismo e la retorica, in queste ore però assieme al presidente Scopelliti abbiamo dato mandato agli uffici del Dipartimento trasporti di verificare la correttezza della notizia relativa a ulteriori tagli annunciati sull’orario invernale dei treni a lunga percorrenza. Abbiamo chiesto inoltre una verifica sulle razionalizzazioni e i tagli fatti negli ultimi 5 anni da Trenitalia in Calabria. Siamo già pronti a creare una delegazione di consiglieri di minoranza e maggioranza disponibile a recarsi al ministero e presso l’ad Moretti. Saremo pronti – conclude Orsomarso – a portare la Calabria sotto la sede di Trenitalia non tollerando più tagli che nulla c’entrano con servizi che stanno sul libero mercato ma che riguardano la garanzia e il diritto di trasporto. I cittadini calabresi non hanno l’anello al naso». In attesa della mobilitazione, da Roma però arrivano segnali ancora più preoccupanti: secondo una dichiarazione dello stesso Moretti riportata da un’agenzia Ansa dalla Capitale, alla luce della legge di stabilità del governo ci saranno altri tagli – per oltre 1,5 miliardi – ai trasferimenti alle Regioni, il che significa che è a rischio il servizio ferroviario regionale a partire dal prossimo anno. (calabria ora)