Spunta un nuovo parco eolico molto più potente ed esteso. Il megaimpianto denominato “Monte Faggio” riguarda i comuni di Lamezia, Conflenti e Platania

«Non abbiamo notizie di cosa sia accaduto nelle more — ha spiegato l’avvocato Francesco Bevilacqua — dopo l’indizione della conferenza dei servizi del 18 febbraio scorso. Nonostante il contenuto sibillino della convocazione, questa “novità” è sconvolgente. Perché dimostra come oltre ai 56 parchi eolici già approvati dalla Regione Calabria, ve ne siano tanti altri in itinere su cui è difficilissimo raccogliere informazioni».
«La novità — prosegue Bevilacqua — ci dice anche che il progetto di infilzare tutta la dorsale del Gruppo del Reventino di pale eoliche è molto più ampio e articolato di quanto immaginassimo. Sarebbe opportuno che qualche parlamentare calabrese e qualche consigliere regionale neoeletto facessero delle interrogazioni per fare uscire allo scoperto il Dipartimento Attività Produttive settore 2 Politiche energetiche, attività estrattive e risorse geotermiche della Regione Calabria affinché pubblicasse con assoluta trasparenza un elenco dei parchi eolici autorizzati e realizzati, uno dei parchi autorizzati e da realizzare, uno dei parchi in attesa di autorizzazione. Probabilmente scopriremmo che la Calabria sta per diventare la regione più “eolicizzata” o forse sarebbe meglio dire più “impalata” d’Europa e forse del mondo intero».
Intanto, prosegue la mobilitazione di associazioni, cittadini e amministrazioni che hanno detto “no” a quello che è stato definito da Bevilacqua «un attentato al territorio».
Contro il business del vento è scesa anche l’Associazione imprenditori del Reventino (Air), che ha annunciato che farà richiesta alla Regione Calabria di essere sentita nella conferenza di servizi.
In particolare, Francesco Sirianni, presidente dell’associazione che riunisce 16 tra le più importanti aziende che operano in questo comprensorio (Liquorificio Gentile, Acqua Sorbello, Camillo Sirianni, Rubbettino, Lanificio Leo, Artigianafunghi, Palahotel Valle-noce, Cantina LeMoire, Allasia Plant, Profiltek, Idea Vetro, Luna Funghi, Hotel Caligiuri, La rosa nel bicchiere, FerroMG, Tecnicalluminio) ha affermato: «Siamo molto preoccupati rispetto alla possibilità che si dia vita progetto del parco eolico del Monte Reventino e ci opporremo in quanto si tratterebbe di una operazione che oltre a creare seri danni all’ambiente, alla flora e alla fauna del nostro territorio, rappresenterebbe una svendita di un territorio dalle enormi possibilità e potenzialità economiche. Ci siamo riuniti in associazione ormai da due anni proprio perché abbiamo come obiettivo quello di fare fronte comune per valorizzare questo territorio, uno spazio geografico depositario di secoli di rapporto fecondo tra paesaggio, cultura e lavoro». (Gazzetta del Sud – L.pi.)