Teresa Benincasa-Gruppo Misto: Dissesto e bilancio in rosso al comune di Lamezia Terme

Su questo percorso il sindaco non può non correggere alcune scelte di sua diretta competenza. Con tutto il beneficio della presunzione di innocenza e buona fede, davanti a una gestione certificata da primati negativi e per certi versi inquietanti, ci sono errori che vanno rimossi. La scusa dei tagli del Governo vale quanto le favole di Esopo.  Il Consiglio, al di là degli schieramenti, ha il dovere di chiedere al sindaco, che ne ha l’onestà, di fare sul serio e rimuovere le ragioni che hanno determinato condizioni di gestione finanziaria ed economica così grave.  L’analisi dei giudici contabili e il controllo del Collegio dei revisori  dicono che la lancetta dei conti verso il fallimento scocca nel 2007, coinvolge la società in house Multiservizi e divampa voracemente per oltre sei anni offuscando gli occhi dei controlli e della Banca. Diversa è la questione delle spese in Bilancio che con un pò di volontà possono essere ridotte senza ricorrere al Consiglio comunale, che lo invoca da tempo a partire dai contratti dei dirigenti e staff adeguando ogni decisione alle necessità di risparmio.
Se la giunta viene impossibilitata di adottare gli atti necessari e il Comune viene dichiarato in dissesto, i cittadini sarebbero costretti a pagare le conseguenze di scelte sbagliate che la politica ha prodotto e la politica deve affrontare, assumendone per intero le responsabilità. Il Consigliere Comunale Teresa Benincasa