Tribunale di Lamezia a rischio. Appello di Sel per non cancellarlo

Sindaci e consigli comunali, categorie sociali e professionali, associazionismo ed anche forze politiche, devono esprimersi. Il silenzio e l’indifferenza può far comodo a quanti hanno sostenuto con il proprio supino voto in parlamento le leggi “ad personam” e i provvedimenti sui tagli indiscriminati alla spesa pubblica”. E’ l’appello del circolo cittadino di Sinistra ecologia e libertà per salvare il Tribunale lametino dal rischio smantellamento.

Questo non può far comodo certamenti ai cittadini che aspettano giustizia e che in più occasioni hanno apprezzato il lavoro della procura e dei giudici di Lamezia la cui azione contro i mali endemici di questo territorio “ndrangheta, abusivismo edilizio e non solo, reati ambientali ecc.) ha cominciato a produrre i suoi positivi frutti” sostiene il Sel. Che evidenzia come “con la legge votata dalla maggioranza di centrodestra sia stata decisa la riduzione degli uffici giudiziari; questo deve avvenire entro un anno con l’emissione di decreti dal parte del ministero della Giustizia. In tutta Italia dovrebbero essere circa 50 i tribunali da sopprimere. In Calabria applicando i criteri della legge il ridimensionamento inciderò pesantemente. E l’eventuale soppressione o ridimensionamento del Tribunale lametino è nell’ordine delle cose possibili. Può succedere che a Lamezia venga mantenuto il Tribunale come seziona staccata di quello di Catanzaro”.

Per Sel “i parlamentari lametini di maggioranza hanno votato la legge senza fiatare, accettando il diktat del loro capo Berlusconi. Si sono guardati bene dallo spiegare ai cittadini cosa potrà accadere, specie a danno degli utenti che aspettano giustizia e sui quali si scaricheranno le conseguenze dell’eventuale chiusura del Tribunale per l’aggravio di spese che ne deriverebbe. Chi ci rappresenta o ci dovrebbe rappresentare in parlamento, non solo di maggioranza, ci ha abituati ai silenzi su ciò che si discute e si decide. Decisioni che quasi sempre incidono sulla vita dei cittadini. Il Tribunale non dev’essere smantellato. E’ la realtà del territorio, con le sue condizioni oggettive, a indicare che la città ed il suo comprensorio non possono essere privati dell’importante presidio di legalità”.