Udc replica al Pd

L’Udc cittadino replica alla parlamentare Doris Lo Moro che in un incontro organizzato dal Pd è stata abbastanza dura con chi gestisce oggi la sanità calabrese: «È inverosimile che la parlamentare lametina, ex assessore regionale alla Sanità Doris Lo Moro, oggi propini ricette miracolose, soluzioni salvifiche e idee strabilianti. Peccato però che l’onorevole abbia perduto la memoria. Il buon senso vorrebbe che oggi, invece di prospettare nuovi modelli di sanità, si fermasse un attimo e spiegasse ai lametini ed ai calabresi perché, avendone avuto la possibilità, la capacità e soprattutto il dovere, non li ha messi in atto quand’era assessore. Per fortuna riusciamo ancora a conservare il senso dello stupore dinanzi ad alcune sorprendenti dichiarazioni sulla sanità calabrese e lametina in particolare. Qualcuno pensa che partecipare a tavole rotonde, convegni, passerelle o passeggiate, sia utile per far dimenticare ai cittadini quanto fatto, o meglio, non fatto per la sanità in Calabria negli ultimi anni». Con questa affermazione l’Udc vuole ricordare che nel 2007, quando la Lo Moro era assessore alla Sanità, in consiglio passò a maggioranza il maxiemendamento che ridusse le Asl da 11 a 5, cancellando l’azienda sanitaria lametina poi inglobata a quella di Catanzaro. «Saremo forse noi gli smemorati, ma in merito ci chiediamo: la iattura peggiore, cioè l’accorpamento della vecchia Asl lametina con quella di Catanzaro, che poi è la scaturigine di enormi danni per la città e gli utenti, non è avvenuta grazie a lei? – sempre riferendosi alla Lo Moro – Il dato è che la sanità sotto la giunta Loiero, di cui la parlamentare era autorevolissima componente, ha toccato livelli inaccettabili per la collettività tutta. – ora si rivolge al Partito Democratico – Cosa dire di quel Pd lametino da sempre silente e supino al “modus facendi” della giunta Loiero? Dov’erano gli amici del Pd che oggi parlano a sè stessi, invece di parlare di sè stessi, quanto la sanità lametina veniva smembrata e depauperata? Non ci sembra che allora né Lo Moro, né gli amici del Pd, abbiano fatto levate di scudi in difesa del nostro ospedale, anzi neanche una sola sillaba, o meglio azione concreta in difesa dei nostri ammalati. Oggi, inverosimilmente, visto che la politica è l’arte dell’impossibile e del dire tutto ed il contrario di tutto, i responsabili, o meglio i carnefici politici di quello stato di cose diventano per incanto vittime, o addirittura paladini di un nuovo modello di sanità». Infine l’Udc difende la giunta Scopelliti: «È vero invece che il nuovo governo regionale ha trovato una sanità allo sfascio, con un debito assurdo e devastante. La Calabria era il posto dove si spendeva di più e si curava peggio in Italia. Dimenticano gli amici del Pd che oggi la sanità è commissariata dal governo nazionale grazie alle storture e dilapidazioni del passato. C’è voluto grande coraggio ed enorme determinazione da parte del governatore Scopelliti per intraprendere una stagione di riforme che mettesse per davvero l’ammalato al centro degli interessi della sanità. L’eredità ricevuta dagli amici del Pd è di quelle peggiori, ma il nuovo governo regionale responsabilmente e con tenacia sta portando avanti un nuovo modello sanitario. – e concludono – È chiaro che non si possono risolvere con la bacchetta magica problemi atavici, ma sulla sanità, nei limiti fissati a livello nazionale dal Tavolo Massici, si sta lavorando senza sosta, con competenza, professionalità e qualità, per assicurare a tutti il diritto ad essere curati nel migliore dei modi in Calabria ed a Lamezia».