Dalla Calabria ai Forconi di Palermo

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In tutti i tg e trasmissioni di approfondimento politico ascoltiamo beoti dibattiti dei maggiori esponenti dei partiti politici, i quali non avendo chiaramente il polso della situazione, parlano di spread e fantomatico debito pubblico, omettendo di spiegare quali siano le reali ed effettive cause di questa crisi economica, cause che hanno origine e vanno ricercate nel diabolico e cancerogeno sistema del signoraggio delle banche che sta portando inesorabilmente alla lenta e dolorosa agonia il nostro Paese. Le imprese chiudono e continuano a delocalizzare,  commercianti ed artigiani sono costretti ad abbassare le saracinesche,nella nostra città sono tante le attività che stanno chiudendo, e molti imprenditori italiani presi dalla disperazione si tolgono la vita”.
Vi è da ricordare che il Governo nazionale dalla data del primo del mese di Ottobre prossimo ha deciso rincari negli alimenti e nelle tariffazioni di luce e gas.
Non rimane che ricordare la frase citata in un romanzo di Corrado Alvaro (L’Età Breve), il quale, nella semplicità contadina di un tempo, riferendosi ai meridionali e calabresi in particolari,spiegava le loro pubbliche lamentele in tal maniera : “Tutto sommato questa gente  voleva solo essere parlata…”
Speriamo che ogni persona che parteciperà a questo evento, che ha comunque il sapore di una partecipazione libera da schematismi politici, possa trovare dei sicuri referenti affidabili su cui impostare un serio dibattito per il futuro.  Domenico Romeo