Il bagnino eroe e i bronzi violati

bagnino_eroe_400

Il Sig. Nucera, ad inizio estate, fu proprio il promotore di uno specifico comunicato stampa in cui chiedeva maggiore attenzione alle problematiche della categoria al fine di incentivare un sicuro turismo nella Regione Calabria.
I numeri, in tutta la Regione, non sono certo confortanti, vuoi per la crisi economica, vuoi per il tempo incerto. Ma è un trand che si respira ovunque nella Nazione, con numeri al Nord Italia che sono ancora più tristi.
Contrariamente alle previsioni, non sono state le località turistiche di mare del reggino ad essere presi d’assalto da turisti, ma la città di Reggio ed in particolare il Museo dei Bronzi, con un boom incredibile: oltre quarantamila visitatori nel raggio di pochi mesi.
A testimonianza del fatto che per valorizzare le nostre opere d’arte non abbiamo bisogno di disperderle per salvare il volto ad eventi macchiati dalle indagini per corruzione (come l’Expo di Milano), tantomeno sono servite le deliranti diffamazioni di Sgarbi ad affossare il Museo della Magna Grecia.
Così come non abbiamo bisogno che pseudo artisti stravolgano l’immagine della nostra cultura classica, il cui genoma affonda nella nostra terra, attraverso camuffamenti ed imbardamenti ridicoli alle nostre opere d’arte.
Il volto pulito della Calabria è anche questo e si riconosce nel gesto e nel volto di questo ragazzo di nemmeno trent’anni.
Prima di andare via salutiamo Mario Favara che, alla richiesta di una foto da coniugare al pezzo in questione, risponde sorridendo con simpatia, evidenziando un’umiltà ed una disponibilità di fondo:”  Aspetta, aspetta un attimo. Lascia che almeno mi metta gli occhiali …”
Accontentato, super Mario. Domenico Romeo