Il CUORE oltre l’OSTACOLO: Tutti con Armandino!

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Una festa del tifo, dei colori, dei valori condivisi, che viene vissuta al di là del semplice risultato sportivo ed ha visto come protagonisti uomini che hanno scritto la storia del tifo organizzato italiano, come il grande “Siberiano”, recentemente scomparso.
La gara Reggina-Salernitana di venerdì 14 Novembre in programma al Granillo alle 20,45 per il campionato di Lega Pro, non mancherà di questi componenti anzidetti che riguardano il tifo organizzato, ma ogni festa si celebrerà al di fuori dello stadio.
A prendere questa drastica decisione è stato il tifo organizzato reggino che, in considerazione dei divieti indirizzati ai gemellati salernitani senza tessera del tifoso di recarsi al Granillo, hanno deciso di sostare per l’intera durata dell’incontro all’esterno dello stadio unitamente ai fratelli di Salerno.
“Reggio-Salerno, amore eterno”, campava uno striscione esposto dalle tifoserie in un recente gemellaggio rinnovato in un incontro di calcio di qualche passata stagione, e nulla di più vero è dimostrato.
Questo è il testo del comunicato ufficiale diramato dal tifo organizzato reggino:
In occasione della gara interna contro la Salernitana come già successo negli anni precedenti ci troviamo di fronte ad assurde restrizioni che colpiscono perfino un gemellaggio storico come il nostro. Due tifoserie gemellate ormai da oltre trent’anni, più che una partita è una giornata di festa, non dimenichiamo le diffide che colpirono la curva anche nel 2009-2010 dove ci fu vietato di fare il giro di campo. Oggi ci ritroviamo di fronte, con gli stessi problemi, un calcio che non ci appartiene, che non ci permette di seguire la propria squadra. Anche gli ultras granata decisero di non tesserarsi e ancora portano avanti questa scelta. Per questo ci ritroveremo fuori già dalla mattina per onorare ciò che c’è rimasto e che nessuno potrà mai vietarci, i valori dell’amicizia e del rispetto che due tifoserie come le nostre hanno tramandato e continuano a portare avanti. Invitiamo tutti i ragazzi che frequentano la curva a ritrovarsi in ‘Piazza della Pace’ alle ore 19.00 “.
La tessera del tifoso, dunque, rimane una scure dalla natura anticostituzionale e liberticida, promulgata (ironia della sorte!), da un Ministro condannato dalla Magistratura per specifici reati e che, unitamente ad altri “colleghi” parlamentari condannati, legifera norme da adottare nel Diritto in genere. Un malcostume tutto italiano che crea scollamento e diffidenza fra cittadini ed istituzioni. In tale contesto, si parla di normative “da stadio” che vanno a colpire il sale del calcio, componente costituita dalla passione e dall’essenza di quei valori genuini che hanno fatto lasciare come un antico ricordo, il calcio della gente e del popolo.
In ogni modo, a tenere banco in questo momento è l’ondata di solidarietà che sta divampando per Armandino, il giovanissimo tifoso della Salernitana affetto da un male e bisognoso di cure.
Sui blog, in rete, si è scatenata la gara alla solidarietà di ogni tipo verso il bimbo che, dopo avere ricevuto la visita della società granata in ospedale qualche settimana fa, è stato accolto all’Arechi domenica scorsa in forma trionfale (le immagini, riportate da tutti i media, hanno suscitato grande emozione).
Ogni fonte di stampa veicola, giustamente, notizie riguardanti questo tenerissimo tifoso granata e le due tifoserie gemellate si sono organizzate in tal senso anche in vista di questo incontro di calcio.
I tifosi della Reggina si sono fatti promotori di  una nobile iniziativa di solidarietà, la quale è protesa a chiedere alla società Reggina Calcio di devolvere l’incasso, o parte dell’incasso, al giovane bisognevole di cure.
La tifoseria amaranto ha lanciato questo appello tramite stampa, media, social network, volantini in città, comunicati, passaparola e quant’altro, affinché venga inviata un’e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica Reggina@regginacalcio.com per chiedere quanto rappresentato.
Ad ogni buon conto, i riferimenti bancari per aiutare Armandino sono i seguenti: Iban It 53M0100576090000000001369 intestato a Samantha Maglio, madre del piccolo.
Due città, un cuore solo che pulsa per questa iniziativa, che lascia a tutti gli effetti intendere che il risultato dell’incontro va in secondo piano rispetto alla partita più importante da far vincere ad Armandino: quella della vita.
Il cuore, che travalica le frontiere della fredda repressione, delle asettiche norme che tendono a frenare quei valori, si schiude in quell’oasi di valori umani che dal calcio conducono alla vita e che salveranno Armandino dall’oblio dell’ indifferenza.  Domenico Romeo