IL SIULP CONTRO I TAGLI ALLA SICUREZZA

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Siamo stati fra i primi a sostenere che un’organizzazione è in grado di raggiungere i risultati che si prefigge solo seguendo la linea maestra della razionalizzazione delle risorse disponibili ed eliminazione di sprechi ed inutili duplicati.     Questa è stato sempre il filo conduttore degli interventi, a tutti i livelli, del SIULP, che sa che l’ottimizzazione, la funzionalità e l’efficienza di una struttura non può essere frutto di interventi organizzativi occasionali, frammentari e/o dettati dall’ emergenza del momento, ma deve passare da una attenta attività preventiva di conoscenza ed analisi dei dati significativi e da una costante programmazione delle attività ed interventi da effettuare”.
Lo afferma il segretario generale del SIULP di Palermo, Giovanni Assenzio, ribadendo che “se questo modus operandi vale sempre, è ancora più calzante quando, come oggi, si sta attraversando un (purtroppo prolungato) periodo di crisi economica, che impone una maggiore oculatezza nelle valutazioni iniziali e nelle conseguenti scelte organizzato-operative”.
Ecco perché ci siamo sempre opposti ai cosiddetti tagli lineari – prosegue Assenzio –  che prescindono da siffatte valutazioni e che stanno purtroppo mettendo in serio pericolo, nel nostro settore, il raggiungimento dell’ obiettivo principe: la sicurezza,  della collettività e degli stessi operatori di Polizia. Un dato, tra i più significativi, è quello che oggi riguarda le dotazioni della Polizia di Stato dopo quei famigerati tagli lineari. Incentrando la nostra attenzione sul parco veicolare di Palermo, i numeri parlano da soli, senza bisogno di ulteriori commenti: oltre il 40% tra autovetture e moto in attesa di riparazioni o parecchio vetuste e insicure per il personale operante”.
In altri termini, questo vuol dire non potere più garantire numericamente, rispetto al passato, la stessa presenza sul territorio delle volanti dell’UPGSP  e delle pattuglie della Polizia Stradale: in entrambi i casi, non solo si registra una significativa diminuzione dei mezzi impiegati rispetto al passato, ma anche (e questo, per il sindacato, è ancora più grave) l’ utilizzo di autovetture obsolete, con un elevato chilometraggio, sicuramente inidonee a garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori.
Altro esempio significativo é quello dei mezzi (blindati e non) del Reparto Scorte,  rispetto ai quali può tranquillamente sostenersi che sovente si è costretti ad affidarsi unicamente alla “abilità” del conducente che all’efficienza e sicurezza del veicolo stesso. Poco, dunque, ci importano le manifestazioni di solidarietà successive a tragici fatti avvenuti in corso di servizio e che hanno messo, nella migliore delle ipotesi, in serio pericolo l’incolumità dei cittadini e dei poliziotti, come da ultimo avvenuto con i colleghi in forza alla Presidenza della Regione Sicilia di scorta al Presidente della Regione. L’attenzione alla sicurezza deve essere preventiva, perché altrimenti ci sentiamo solo presi in giro, sia come cittadini che come poliziotti. In tale ottica, ci auguriamo che il recente ammodernamento del parco veicolare della Regione Sicilia (giusto per ritornare all’esempio precedente) non rientri in quei tardivi e occasionali interventi correttivi successivi, ma sia il primo passo verso un miglioramento delle condizioni del parco veicolare di Palermo: realtà estesa e complessa, per la quale la sicurezza non può essere una bandiera da sventolare quando conviene, ma l’obiettivo che deve ispirare costruttivi e concreti interventi correttivi ed organizzativi. Perché sulla sicurezza non è mai tempo di sconti o di saldi!!!”. Domenico Romeo