Spazio Domenico Romeo: “Dalla Calabria moniti e tutela dei beni confiscati”

Due furti a distanza di pochi giorni hanno colpito la Cooperativa Terre Joniche -Libera Terra e precisamente il bene confiscato Località Cepa, un bene che la cooperativa ha deciso di destinare principalmente alle attività sociali, assegnato nel 2013 e che ha ospitato concerti, le feste della semina dedicate al biologico, eventi sportivi oltre che visite settimanali di numerose scuole. Il primo è avvenuto martedì 13 novembre e ha riguardato il furto di circa 100 paletti in legno che reggevano la rete metallica a recinzione del bene confiscato sito in località Cepa, facendo rimanere di fatto incustodito il bene per un tratto di circa 200m. Dopo circa una settimana stesso luogo altro furto: il 19 novembre viene rubato l’ intero cancello di ingresso della lunghezza di circa 8 metri con aste di legno (già oggetto nel passato di atti vandalici e riparate) e ferro. La cooperativa Terra Joniche per entrambi i casi ha sporto regolare denuncia con relativo sopralluogo dei carabinieri di Isola Capo Rizzuto. “Due furti in pochi giorni che provocano disorientamento e fatica. Atti che ci preoccupano- commenta in una nota Libera- ma non ci fermano: a questi continui gesti vili rispondiamo ancora una volta con il potere dei segni dell’impegno e della corresponsabilità. Tali tentativi non hanno fermato in passato né fermeranno la scelta e la determinazione di Libera e della sua rete nell’opera di restituzione alla collettività in Calabria come in tante altre parti del Paese, di quanto le mafie hanno sottratto con la violenza e la minaccia. Tuttavia, al di là delle loro intenzioni, questi continui gesti vili sono un buon segno. Sono la riprova del positivo che in Calabria stiamo cercando di costruire anche grazie alla preziosa opera di magistratura e forze dell’ordine, dell’associazionismo, del mondo cattolico e di molte amministrazioni attente.” Il bene già nel passato è stato più volte vandalizzato: sono state trafugate le ante delle finestre, i fili della corrente, gli arredi e i sanitari; è stata distrutta una serra per la coltivazione di piante ornamentali e la casetta di legno utilizzata come aula didattica, il tutto puntualmente denunciato alle forze dell’ordine.

Domenico Romeo