Spazio Domenico Romeo: “Importante cogliere i segni della psicosi: parla il prof. Sergio Caruso”

L’uccisione della giovane Lorena Quaranta, a Furci Siculo (ME), ad opera del fidanzato Antonio De Pace, è l’ennesimo episodio di violenza ed il prosieguo di un’interminabile scia di sangue la cui origine si riconduce al mondo dei rapporti patologicamente compromessi. A tal proposito, questa testata giornalistica registra l’intervento del prof. Sergio Caruso, psicologo, criminologo, direttore scientifico del Master biennale di specializzazione in Criminologia e Scienze Forensi, “Criminologia Calabria”: “una vittima giovanissima, l’ennesima, uccisa da chi doveva amarla e proteggerla. L’ennesima tragedia di oggi ci pone di fronte ad uno scenario che tristemente si ripete e che il Covid 19 ha accentuato in maniera violenta. Un’ altra vittima di una tragedia annunciata. Non bisogna sottovalutare i segnali, soprattutto in momenti difficili come questi. Non è un raptus, non sono soggetti che hanno avuto un impeto improvviso, ma i segnali di allarme sono presenti già dalle prime fasi della relazione. Viviamo in contesto socio culturale in cui le relazioni distruttive sono il male del secolo, e ‘ necessario avere il coraggio di guardarci dentro e dire a noi stessi che è finita, piuttosto di fare finta che va tutto bene. Possesso, violenza, violenza fisica e psicologica, gelosia morbosa, svalutazione, conflitti quotidiani sono segnali inequivocabili. Il profilo psicologico di questi soggetti maltrattanti si caratterizzano attraverso il disturbo narcisistico della personalità in cui gli altri, la persona amata, diventano un oggetto da possedere e distruggere, in una realtà alterata di superiorità. Ne ho viste tante nel mio lavoro di psicologo e criminologo. Chiedete aiuto e salvatevi la vita, un uomo violento non vi ama , vi uccide…”

Domenico Romeo