Spazio Domenico Romeo: “Italia e tossicodipendenza”

Secondo il recente rapporto dell’Agenzia europea delle droghe, l’Italia è al quarto posto tra i Paesi dell’Unione Europea per uso di cocaina e al terzo posto per l’uso di cannabis, che risulta la sostanza più consumata in Europa, utilizzata nell’ultimo anno da 24 milioni di adulti. In Italia la percentuale è altissima soprattutto tra i giovani, tanto che uno su cinque di età compresa tra i 15 ed i 34 anni ne ha fatto uso almeno una volta. Totalmente diverse le stime per il consumo di cocaina, usata nell’ultimo anno solo dall’1,9 per cento di giovani in Italia, percentuale però che viene più che triplicata se si guarda al consumo fatto nell’arco della vita, quando si sale al 6,8 per cento. Per quanto riguarda l’ecstasy, invece, ne fa uso il 2,8 per cento della popolazione italiana, una percentuale molto bassa rispetto al 9,2 per cento di Irlanda e Olanda e al 9 per cento del Regno Unito. Ma al di là di numeri e percentuali, non certo incoraggianti, il consumo di sostanze stupefacenti e gli stili di vita connessi continuano a rappresentare, nel nostro Paese, un problema di salute pubblica, sia per gli effetti diretti sui soggetti consumatori (dipendenza patologica, overdose, comorbilità psichiatrica e patologie infettive droga‐correlate), sia per i pesanti costi sociali che impattano su tutta la popolazione, con particolare riferimento alla sicurezza (incidenti stradali, criminalità, ecc.). Attraverso i dati forniti dal Ministero dell’Interno in una recente pubblicazione illustrata, lo stesso intende fornire un quadro concernente i dati statistici relativi al numero e alla distribuzione territoriale dei tossicodipendenti in trattamento presso le strutture del privato sociale; dati relativi ai soggetti segnalati ai Prefetti per consumo personale di sostanze stupefacenti (ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/90 e successive modificazioni), nonché informazioni sull’analisi dei casi di decesso correlati all’abuso di droghe e sull’attività di prevenzione e repressione a cura della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. I dati elaborati sono stati altresì inseriti nella Relazione Annuale al Parlamento sullo stato delle Tossicodipendenze in Italia e nell’Annuario delle Statistiche Ufficiali dell’Amministrazione dell’Interno. L’indagine in oggetto, pertanto, realizzata fin dal 1984, si propone di offrire un quadro della realtà sul fenomeno droga attraverso i dati forniti dai NOT delle Prefetture – UTG ed emersi dall’analisi sulle tossicodipendenze, nonché dei relativi sistemi di sostegno (strutture socio‐riabilitative pubbliche e private). Dall’esame dei dati relativi ai tossicodipendenti in trattamento presso le strutture socio‐riabilitative al 31 dicembre 2017, risultano 15.959 utenti rispetto ai 15.563 del 31 dicembre 2016, con un lieve aumento del 2,54%. Le Regioni nelle quali si è registrata la media annuale più alta di utenti, sono nell’ordine: Lombardia (2.607), Lazio (2.584), Emilia Romagna (2.494) e Veneto (1.246). Riguardo alla tipologia delle strutture, una maggiore presenza di utenti è stata rilevata, ancora una volta, in quelle residenziali (68,85%), mentre continua a costituire un’eccezione la Regione Lazio, dove, l’81% degli utenti, si è affidato alle cure delle strutture ambulatoriali. L’utenza maschile, anche per l’anno 2017, risulta prevalente rispetto a quella femminile con l’81,97% sul totale.

Domenico Romeo