Spazio Domenico Romeo: “Radici e Tomonomastica”

Dal Presidente del circolo culturale “ L’Agorà” di Reggio Calabria, sig. Giovanni Aiello, riceviamo e pubblichiamo tale comunicazione:
“la toponomastica non può e non deve rappresentare soltanto un pezzo di marmo o di latta dove è inciso un nome o una località: essa rappresenta la memoria storica del territorio in cui essa è ubicata. Tra gli scopi della Toponomastica vi sono anche quelli indirizzati alla conservazione della “memoria”, che và custodita e trasmessa alle nuove generazioni perché possa divenire storia. Tenuto conto di quanto dichiarato in diverse occasioni dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, così come dal Presidente della Commissione Toponomastica presieduta dal lungimirante ed attivo prof. Giuseppe Cantarella, il Circolo Culturale “L’Agorà” ha inoltrato una richiesta ufficiale, tramite PEC, al Comune di Reggio Calabria, indirizzata al Sindaco, al Segretario Generale ed al Presidente della Commissione Toponomastica per chiedere una rettifica di intitolazione luogo pubblico da via Archia Poeta in via Aulo Licinio Archia, poeta greco antico, cittadino onorario di Reggio. Essendo l’intitolazione di tale luogo privo di informazioni, come per giusta regola dovrebbe essere (nome, cognome, il titolo o lo pseudonimo, la professione o la qualifica, le date di nascita e di morte) il Circolo Culturale “L’Agorà” ha inoltrato apposita istanza. Ma chi era Aulo Licinio Archia? Fu un Poeta greco, le cui origini risiedono in Antiochia di Siria (118 a.C.), e fin da giovane si dedicò all’attività letteraria e soprattutto poetica, divenendo famoso in varie città della Grecia per la sua capacità di improvvisazione e di produzione estemporanea di versi. Dopo un viaggio in diverse località dell’Asia Minore, in Grecia e nell’Italia meridionale (Magna Grecia),dove venne accolto trionfalmente. Le maggiori realtà storico-culturali ed amministrative del periodo quali Taranto, Reggio, Locri, Napoli gli tributarono onori e lodi, offrendogli anche la cittadinanza onoraria e nel 102 a. C. si stabilì a Roma, dove compose un poema sulla campagna di Mario contro le popolazioni dei Cimbri e dei Teutoni ed un’altra opera letteraria sulle vittorie di Lucullo in Asia. In seguito alla promulgazione della lex Plautia Papiria, assunse anche la cittadinanza romana, benché risiedesse già da tempo nell’Urbe. A seguito di una denuncia nei suoi confronti venne difeso, siamo nel 62 a.C., da Marco Tullio Cicerone con la famosa orazione “Pro Archia Poeta”. Dopo il processo Archia rimase a Roma, dove, sembrerebbe morì, nel 62 a.C., in quanto dopo tale data non sono giunte altre notizie a suo riguardo. Dopo le brevi ma doverose indicazioni storiche, il Circolo Culturale “L’Agorà” ha indirizzato tale proposta di rettifica. Tutto ciò per recuperare, come da intenti statutari, quella memoria storica di un territorio, da sempre crocevia di diverse culture che si sono confrontate e stratificate e che non meritano di rimanere nell’oblio della memoria. Un retroterra che rappresenta la ricchezza culturale del territorio e che merita di essere ricordato, dando valore allo nostra realtà, evitando in tal guida la gretta retorica”.

Domenico Romeo