Spazio Domenico Romeo: “Strage di Capaci, si scaldano le coscienze antimafia”

23 Maggio, giornata della coscienza antimafia e giorno della commemorazione del Giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta.
Tutta l’ Italia è impegnata a scandire con forza il proprio impegno collettivo contro ogni forma di mafia ed in data di domani si registreranno una serie di manifestazioni che ‘Libera’ evidenzia in tal senso.
A Roma il Presidio di Libera “Roberto Antiochia” del Municipio Roma II invita la cittadinanza il 23 maggio 2017 alla Commemorazione della strage di Capaci presso la Meridiana di Piazza Bologna, con inizio alle ore 17.30. Insieme agli studenti ed alle associazioni del territorio ricorderemo i Magistrati Giovanni Falconee Francesca Morvillo ,e gli Agenti di Polizia Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, a venticinqueanni da quel pomeriggio del 23 maggio 1992 in cui persero la vita per difendere un ideale che anima il nostro impegno per la legalità e la cittadinanza attiva.
La mattina del 23 maggio, giorno simbolo non solo per Palermo, Banca Etica, Etica sgr, Libera e Movimento Slot Mob si danno appuntamento nel quartiere siciliano di Ballarò per fare colazione (e se capita anche qualche partita a Ping pong o bigliardino) tutti assieme nei bar del quartiere che hanno scelto di non istallare slot machine o “strumenti” vari collegati al gioco d’azzardo. Sarà un’occasione per coinvolgere giovani, scuole e società civile a Ballarò e premiare attraverso il consumo critico e responsabile, quei gestori di bar/strutture che condividono l’impegno verso una società civile libera da condizionamenti, contro il gioco d’azzardo e a favore della cultura della legalità .
Il 23 maggio, 25 esimo anniversario della strage di Capaci, da Ballarò partirà un messaggio per la città, un segnale positivo e di partecipazione. In questa occasione verrà consegnata una targa ai gestori dei bar e delle strutture che hanno fatto una scelta etica, hanno scelto da quale parte stare. Un unico coro, un’unica voce per dire “no” a tutte le mafie e alla criminalità organizzata. Il 23 maggio prossimo 70.000 studentesse e studenti saranno protagonisti di #PalermoChiamaItalia, l’iniziativa organizzata dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la commemorazione delle stragi di Capaci e via D’Amelio in cui hanno perso la vita, venticinque anni fa, i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini e le donne delle loro scorte, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.
Dal 2002 la Fondazione Falcone, in collaborazione con il Miur, ha avviato percorsi di educazione alla legalità a livello nazionale che culminano, ogni anno, nell’evento del 23 maggio, giorno dell’anniversario dell’attentato di Capaci. Negli anni questo percorso si è arricchito di collaborazioni importanti attraverso gli accordi firmati con l’Autorità nazionale anticorruzione, la Procura nazionale antimafia, il Consiglio superiore della magistratura, l’Associazione nazionale magistrati che hanno consentito di portare nelle scuole esperti e attività didattiche mirate alla diffusione della cultura del rispetto e della legalità. Dal 2015 la manifestazione organizzata in occasione del 23 maggio, prima concentrata a Palermo, è stata estesa a tutto il Paese, attraverso le ‘Piazze della Legalità’, spazi dedicati al dibattito e alle testimonianze, che quest’anno saranno in 9 città: Milano, Teramo, Roma, Foggia, Bari, Trieste, Gorizia, Napoli, Vibo Valentia. A queste piazze si aggiungeranno altre iniziative educative e di confronto tra ragazze e ragazzi.
Quest’anno, in occasione del venticinquesimo anniversario delle stragi, torna anche il viaggio della Nave della Legalità, per rafforzare il messaggio contro le mafie che la scuola intende lanciare da Nord a Sud. Nel tragitto da Civitavecchia a Palermo oltre 1.000 ragazze e ragazzi incontreranno le istituzioni e si confronteranno sull’educazione alla cittadinanza e sull’eredità di Falcone e Borsellino. La Nave salperà da Civitavecchia il pomeriggio del 22 maggio per approdare a Palermo la mattina del 23, dando ufficialmente il via alle celebrazioni. Sulla Nave saranno presenti il Presidente del Senato, Pietro Grasso, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, il Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, il Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, il Professor Nando Dalla Chiesa. Durante il viaggio di ritorno sarà proiettato il film ‘Sicilian Ghost Story’ di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, presentato in anteprima alla Settimana della Critica di Cannes. Il viaggio è reso possibile grazie alla GNV che mette a disposizione una delle sue navi. “Legalità, libertà e giustizia sono valori di sempre e per sempre, ma ricordarli nell’anniversario delle stragi di Capaci e di via d’Amelio è un impegno che il mondo della scuola ha fatto suo, perché non c’è educazione senza un corretto senso civico. E i valori trovano contenuto nella memoria, come nell’esempio che ci hanno dato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – sottolinea la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli -. Sono passati venticinque anni, un quarto di secolo, da quelle stragi e questo rende l’appuntamento più importante, perché c’è l’opportunità di fare un bilancio, di chiederci quale cammino di consapevolezza è stato fatto da allora. Un cammino che, come lo stesso Falcone ci insegnò, è di tutte e tutti, perché deve essere di tutte e tutti il rifiuto, nella semplicità del quotidiano, delle mafie”. “Nel venticinquesimo anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio – aggiunge Maria Falcone, Presidente della Fondazione Falcone e sorella del magistrato – è importante per il Paese fare un bilancio di ciò che l’attivismo di tante donne, uomini, ragazze e ragazzi ha rappresentato in questi anni. Nessun eroe, come auspicava Giovanni Falcone, ma semplici cittadini che hanno dimostrato con impegno civico, quotidiano, il proprio ‘No’ alle mafie. Con questo spirito la Fondazione Falcone, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha voluto promuovere una narrazione dei venticinque anni trascorsi attraverso il racconto e le testimonianze di coloro che hanno portato avanti i valori di libertà e giustizia, che esprimono il vero senso di una comunità corresponsabile”. Ad aprire la giornata di commemorazione sarà l’arrivo della Nave della Legalità al porto di Palermo. La Nave sarà accolta da centinaia di ragazze e ragazzi delle scuole siciliane, dalla Presidente della Fondazione Falcone, Maria Falcone, dalla Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Rosy Bindi. Le commemorazioni proseguiranno con la cerimonia istituzionale presso l’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa nostra, dalle ore 10.00 fino alle ore 12.30. Saranno presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Presidente del Senato, Pietro Grasso, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, la Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, il Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, il Primo Presidente della Corte di Cassazione, Giovanni Canzio, il Presidente dell’Associazione nazionale magistrati Eugenio Albamonte, la Presidente Maria Falcone, rappresentanti dei vertici delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità nazionale anticorruzione. Grazie alla collaborazione con la Rai la cerimonia potrà essere seguita in diretta televisiva su Rai Uno dalle ore 9.45. Per la prima volta l’Aula Bunker si trasformerà in una galleria d’arte, ospitando le opere recuperate dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Il ricordo di Falcone, Borsellino, di Francesca Morvillo e delle loro scorte animerà il 23 maggio l’intera città di Palermo. Iniziative, spettacoli e laboratori didattici sono previsti in Piazza Magione, in via d’Amelio e sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo. Nel pomeriggio si terranno i due tradizionali cortei contro le mafie che vedono protagoniste le scuole, ma sono aperti a tutta la città. Il primo partirà alle ore 15.30 da via D’Amelio. Il secondo si muoverà alle ore 16.00 dall’Aula Bunker. Entrambi si ricongiungeranno sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, per il momento del Silenzio, alle ore 17.58, l’ora in cui è avvenuta la strage di Capaci. Per tutta la giornata circa 50 istituti scolastici di Palermo e provincia apriranno alla cittadinanza con concerti, dibattiti, proiezioni cinematografiche e performance teatrali sui temi della legalità. Nelle Piazze della Legalità si terranno incontri e iniziative con le studentesse e gli studenti, ci saranno le testimonianze di familiari di vittime della mafia, dei rappresentanti delle associazioni impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata, delle istituzioni e della magistratura. A Milano è in programma il convegno dal titolo “L’eredità di Falcone e Borsellino nella Calabria che si ribella”, con il magistrato Gaetano Calogero Paci, Procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, di Michele Albanese, Rocco Mangiardi e di Nando Dalla Chiesa. A Teramo saranno presentati i progetti delle studentesse e degli studenti sulla legalità nell’Aula Magna dell’ateneo. A Foggia e Bari, si terranno performance delle ragazze e dei ragazzi, testimonianze dei parenti delle vittime di mafia. A Roma le scuole incontreranno il Procuratore capo Giovanni Pignatone. A Napoli si terrà la tavola rotonda dal titolo: “L’esempio di Falcone e Borsellino: ricordare per crescere”, che sarà seguita dall’esibizione del Coro giovanile del San Carlo. A Vibo Valentia sarà proiettato il video “Senza niente per te”, realizzato dal coordinamento regionale delle Consulte studentesche della Calabria, in partenariato con l’Istituto Professionale di Stato Cine-TV “Roberto Rossellini”, di Roma. A Trieste, nella sede della Corte d’Assise d’Appello, ci sarà un incontro tra alcuni magistrati e le scuole. A Gorizia ci saranno attività presso il Teatro Verdi. (Programma completo in allegato). Per la prima volta, inoltre, verranno presentati a Palermo i progetti sulla legalità delle ragazze e dei ragazzi delle università italiane. Grazie al Protocollo d’Intesa siglato un anno fa tra il Miur, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), la Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) e la Fondazione Falcone, gli atenei e le realtà studentesche universitarie sono stati coinvolti nel progetto “Università per la legalità”. L’obiettivo è quello di promuovere, sulla base dei valori della Costituzione, la cultura della memoria e dell’impegno attraverso un percorso di sensibilizzazione e formazione del mondo accademico.
Ad Arese (MI), dalle ore 17.00 in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, in collaborazione con l’Istituto Silvio Pellico e l’Amministrazione Comunale, letture e manifestazione in memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonino Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani.
Interverranno Salvatore Borsellino e gli studenti dell’istituto comprensivo Don Gnocchi.

Milano ricorda la Strage di Capaci, nel XXV anniversario martedì 23 maggio 2017 alle ore 20.45- Sala Alessi – Palazzo Marino.
“La gente ha bisogno di vedere che lo Stato è compatto nel far rispettare la legge uguale per tutti. E’ sufficiente che ciascuno rischi poco, per non rischiare più nessuno… In Calabria bisogna rompere il clima di omertà e di silenzio, qui i giornali nazionali non prevedono le pagine locali e la stampa locale fa molta fatica” (Federico Cafiero De Raho, Capo della Procura di Reggio Calabria) “La mafia non è un fenomeno che viene assorbito naturalmente dalla società civile e legale… essa deve essere combattuta, per essere eliminata definitamente… La lotta alla mafia deve interessare globalmente lo Stato e le sue istituzioni; la magistratura assolve al suo compito, ma soprattutto sono le Amministrazioni che devono impegnarsi..(Intervista di Paolo Borsellino, rilasciata al giornalista Mauro Rostagno) Riaffermare quotidianamente i principi e i valori per cui Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno lottato e combattuto, significa volere uno Stato senza mafie e corruzione. In questo solco si inserisce la costruzione di un ponte di conoscenza e comunicazione tra la realtà della Calabria che si ribella e l’attenzione che tutto il nostro Paese deve porre a questo argomento. La Calabria non deve rimanere isolata, è una regione dello Stato di diritto italiano e la lotta contro la ‘ndrangheta è una battaglia nazionale che richiede l’impegno e il coinvolgimento di tutti, dal nord al sud. La rottura del silenzio e la visibilità del vero volto del sistema mafioso devono diventare impegno quotidiano e obiettivi da raggiungere con determinazione. Dobbiamo operare perché emergano dal silenzio quei principi e quei valori espressi da coloro che in Calabria fanno barriera contro l’illegalità e il sopruso. Allo stesso modo, conoscere le forme di dominio personalizzato e capillare, e la sospensione dei diritti individuali e collettivi che il potere totalitario della ‘ndrangheta è capace di attuare, fa comprendere a tutti la posta in gioco, anche nelle aree di espansione e nuova colonizzazione”. Il programma completo sul sito di ‘Libera’.

Domenico Romeo