VINCENZA ARMOCIDA: centenaria di Monasterace

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Figlia di Francesco Armocida e Santa Gentile, la seconda di tre fratelli, (Teresa, Vincenza, Andrea), è l’unica rappresentante della sua famiglia d’origine, in considerazione che il fratello Andrea, è deceduto qualche anno or sono alla veneranda età di  103 anni.
Monasterace, paese cuscinetto  fra le province di Reggio Calabria e Catanzaro, rimane, dunque, una tappa iniziale non solo di zia Vincenza, ma dell’intera dinastia Armocida, che ha lasciato questo paese per necessità legate alla vita, ma che ne custodisce  le  radici (il ceppo familiare ha come origine la parte superiore e non marina del paese). Il ceppo degli Armocida, a Monasterace, sebbene ad oggi sia ridotto all’osso, era molto più numeroso e risale in epoca lontanissima evidenziando un dna grecanico per via della radice del cognome così stabilita: Armoge, ossia riconducibile ad armogios, ossia lavoratore o possessore di frantoio.
Una donna forte zia Vincenza, è riuscita anch’essa a risollevarsi dalle macerie di due Guerre Mondiali facendo leva nel contesto familiare pervaso di quei valori genuini e contadini d’un tempo, ad oggi forse scomparsi.
Non molto fortunata in amore, annoverando due matrimoni e rimanendo altrettanto volte vedova senza prole, è stata comunque, circondata sempre dall’affetto dei suoi familiari.
Una vita attiva, si diceva in incipit, quella di zia Vincenza, che l’ha condotta spesso in soventi spostamenti.
Soverato è stata una tappa importante della sua vita, per via del fratello Andrea rimasto stabilmente in questa perla jonica, e qui ha potuto coprire d’affetto i suoi nipoti ( in tale città due suoi discendenti di sangue riportano, ad oggi, il suo stesso nome e cognome), per poi trasferirsi da sposata nel reggino, a Bocale di Reggio Calabria. Qui, ha vissuto gran parte del suo tempo, attraverso una vita umile e dignitosa, fra il suo giardinetto, il suo cibo salubre, la passeggiata e l’amicizia con il vicinato. 
Al momento zia Vincenza si trova presso un centro di assistenza per anziani in Reggio Calabria, che sta preparando la giusta festa alla sua centenaria.
Alla notizia che il suo centenario è in concomitanza al centenario della squadra della sua città, la Reggina appunto, zia Vincenza non ha esitato un attimo a farsi fotografare con un vessillo riportante la scritta ‘ Amaranto si nasce’.
Goliardia e buon augurio, perché come precisa zia Vincenza, ‘non si intende di calcio’, ma questa doppia ricorrenza non può che inorgoglirla e renderla fiera del suo tempo trascorso.
Una longevità che, a quanto pare, è presente nel genoma di ‘zia Vincenza’ e non può che far sorridere e tirare un sospiro di sollievo ai discendenti.
Da parte dei familiari e di questa testata giornalistica, i migliori auguri a Vincenza Armocida per altri cento anni di buona salute. Domenico Romeo