Volo Cancellato? BCE Draghi: Stato sovrano come Mauritius

Vorrei creare uno Stato Sovrano qui nel mio studio di 20mq.
Come dite? Non lo posso fare perché sono sul suolo italiano? Nossignori, lo Stato Italiano copre una superficie di 301.340 km², ma io sono al primo piano, quindi i miei metri quadrati sono in più, estranei, personali.
Come dite? Sono nello spazio aereo italiano? Scherziamo? Qui non siamo mica in volo, siamo ben fissi al solaio.
Mi compiacerei che esso fosse una Monarchia Assoluta: Mauritius.
Bene, come tale, potrei stampare moneta: la Masilvis. Equiparata come valore di scambio al dollaro statunitense.
Tutto a posto, tutto regolare.
Ora potrei poi scendere dal Concessionario all’angolo (il proprietario è Franco Beccaccioni, l’inquilino al piano di sotto, simpatico ragazzo), ed acquistare una bella vettura nuova pagandogli i dovuti 20.000 Masilvis (stampati all’occorrenza con il mio torchietto “fai da te” tipografico).
Insomma tutto procederebbe senza intoppi fino al momento in cui il simpatico Beccaccioni dovesse venire ad incassare la carta moneta al portatore, che, ricordiamolo, è analoga a tutte quelle stampate nel pianeta terra.
Dico questo ricordando che, fino a qualche tempo fa, la stampa della moneta doveva corrispondere ad un corrispettivo in oro detenuto nei forzieri della Banca Centrale. Quindi, un Beccaccioni qualsiasi avrebbe potuto, ad esempio con le vecchie lire, andare a chiedere, da semplice portatore, il corrispettivo in oro alla Banca Centrale. Nessuno lo faceva, ma tutti sapevano che avrebbero potuto farlo: il corrispettivo c’era.
Inutile dire che avrei dovuto, col sistema da me ipotizzato, nel caso assai probabile che fosse salito a chiedermi un qualche corrispettivo, restituire la vetturetta al Beccaccioni, non avendo, in studio, niente di pari valore. Men che meno lingotti di metallo prezioso.
Ma questa balzana ipotesi mi fa venire in mente che esiste almeno un altro caso analogo: quello della BCE (Banca Centrale Europea).
Dunque vediamo, anche lì dispongono solo di uffici, grandi più del mio, ma sempre solo uffici. Ed anche lì stampano carta moneta, circa duemiliardi al giorno (hanno un tipografia degna di questo nome).
Non ci comprano vetturette, ma Titoli di Stato. Cioè altra carta stampata. Sia l’una che l’altra prive di qualsiasi corrispettivo in oro.
Carta straccia contro carta straccia.
Insomma, mentre il buon Beccaccioni avrebbe avuto indietro la vetturetta con tante scuse, chi si presentasse all’ufficio della BCE si prenderebbe solo una bella risata in faccia.
Moneta e debito di Stato virtuali, ologrammi galleggianti nel vuoto.
Il fantasma della moneta aleggia sull’Europa, ma questo spettro di Stato ha un suo Monarca reale, Draghi, e fidi tangibili vassalli che lo difendono dai placidi Beccaccioni.
Ma i fantasmi si sa, così come compaiono, spesso spariscono nel nulla.

Maurizio Silenzi Viselli