Volo Cancellato? “Stop al suprematismo del maschio”

Ci stiamo avviando, anche se lentamente, alla vera parità di genere.
L’ultimo segnale? Nel prossimo film di James Bond il noto duro maschietto, oltre a perdere la licenza di uccidere, dovrà guidare un’auto elettrica, non sarà un Casanova , non fumerà e, tragicamente, non berrà più cocktail Martini molto secchi.
Nel più vasto panorama sociale, gli ometti, già ora depilati come lucidi wurstel, perderanno, per chiara inutilità, anche l’onor del mento e del naso.
L’inesorabile evoluzione della specie condurrà gli attuali tre generi verso l’originario ermafroditismo: un solo individuo conterrà in sé utero, vagina, pallette, pisellino e mammelle. Tutta la sfera sessuale e riproduttiva, insomma, sarà fatta in casa. Ipotizzabile la scomparsa della tavoletta del cesso. Il culo resterà sostanzialmente immutato, nella forma e nell’uso.
Il vestiario, che già abbonda di tendenze unisex, vedrà i più grandi stilisti sfidarsi sul tema. Ruvidi cappelli da cow boy guarniti di variopinte e vezzose piume di struzzo. Per la biancheria intima intriganti boxer tessuti al tombolo in pizzo di Cantù (ul pizz). Le camicie saranno in merletto di Dentelles e le cravatte di svolazzante ed impalpabile voile. Per i calzini sarà sufficiente allungare, le già desuete e terrificanti calze lunghe maschili con giarrettiera, fino a mezza coscia.
Le calzature evolveranno verso modelli tipo stivale country dotato di sottile tacco 12.
Le Olimpiadi, nate maschili nell’antica Grecia, e tali rimaste nelle prime riedizioni di De Coubertin, vedranno l’ovvia soppressione delle attuali specialità solo femminili: nuoto sincronizzato e ginnastica ritmica; accorpate in un unico, universale, ed altrettanto palloso, nuoto ritmico.
Le rare famiglie saranno composte da due mapà ed uno o più figli mafé, con annessi soliti ziai, cognatai e suocerai.
Le auto saranno dotate di smisurati paraurti a molla per agevolare le manovre di parcheggio.
L’orribile femminicidio sarà sostituito dal liberatorio suicidio.
Cani, gatti e canarini domestici, che resteranno ovviamente invariati nei generi, assisteranno sbigottiti alle circostanze evolutive umane, ma se ne faranno, come sempre, una ragione.
I rari individui refrattari alla mutazione, in un primo tempo li si vedrà vergognosamente emarginati; ma poi saranno fatti oggetto di feroci battaglie sui loro inalienabili diritti civili, fin quando essi stessi innescheranno un salutare e benemerito ritorno involutivo al passato remoto. Altro giro, altra corsa!

Maurizio Silenzi Viselli