Volo Cancellato? “Tripoli, bel suol d’orroreee…! Bollettino delle ostilità”

Le alterne vicende, che hanno visto, dopo la sconfitta di Cartagine la romanizzazione della Libia, e dopo altri interminabili sconquassi la sua acquisizione da parte dell’Impero Ottomano, e poi ancora la gloriosa vittoria italiana nel 1912 contro di esso e la conseguente riconquista della Libia, e di nuovo la perdita del territorio durante l’ultima guerra, fino alla sua dichiarazione d’indipendenza nel 1951, sono finalmente riapprodate ad un deciso contrattacco italico.

La tattica usata dal nostro governo è stata molto astuta.

Dopo aver ammassato ingenti forze navali, camuffate da navi soccorso, ma strapiene di volontari inferociti, a largo delle coste libiche, ed al canto di “Tripoli, bel suol d’amoreee/ La stella d’Italia, ci addita un tesooor…” (testuale dalla nota canzoncina), si è scatenato l’assalto a terra delle inarrestabili forze nazionali.

Tutti i Libici che, ingenuamente, con il primo caldo sole di maggio, si godevano le loro dorate spiagge, o sguazzavano felici ed ignari nel loro splendido mare, sono stati fatti prigionieri e trascinati in catene sulla flotta ancorata a pochi metri dal “bagnasciuga” (cit. Mussolini: Discorso del bagnasciuga).

 

E come battevano i cuori dei nostri audaci mentre cantando: “Naviga o corazzata/ Benigno è il vento/ E dolce la stagion/ Tripoli, terra incantata/ Sarai italiana/ al suono dei soldooon…” (testuale, salvo aggiornamento: soldon, invece di cannon), trasferivano nei porti italiani le prede razziate golosamente.

Ma questa è solo la battaglia iniziale che prelude alla vittoriosa e più ampia guerra che, come ha già anticipato il nostro governo, vedrà le nostre forze andare a fare prigionieri anche dentro, ed oltre, l’ostile deserto africano, fino al rastrellamento dei nemici in tutto l’intero continente.

L’economia italiana subirà una decisa crescita (era ora!), grazie agli alberghi grattacielo che sorgeranno ovunque per trattenere a forza i nemici catturati.

Per non parlare del settore alimentare, che vedrà il suo esponenziale incremento quando, tali moltitudini, saranno costrette a trangugiare la salutare “dieta mediterranea” invece delle loro solite sbobbe.

Buone prospettive anche per il settore agricolo. Infatti, i più prestanti giovanottoni catturati, saranno impiegati per la raccolta di pomodori, broccoli ed altri preziosi prodotti della nostra fertile e santa terra, ora abbandonata per mancanza di manodopera disponibile.

Il settore della moda si sta già adeguando, con la produzione di eleganti capi d’abbigliamento da proporre ai nuovi arrivati una volta obbligati, con opportuni e molto convincenti metodi, a naturalizzarsi (vedi tre significativi esempi).

Maurizio Silenzi Viselli