Asp Catanzaro: azzerati i tempi d’attesa per le richieste di invalidità a Lamezia Terme

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In poco tempo la Seconda commissione ha “smaltito” circa 3.000 domande giacenti in arretrato del 2011, recuperando così il ritardo accumulato e portando i tempi di attesa di chiamata per l’accertamento ad appena 30 giorni per le domande di sola  invalidità civile, a circa 90 giorni per le visite “doppie”, cioè invalidità civile più handicap, mentre per quanto attiene la convocazione delle persone affette da patologie oncologiche e minori addirittura la convocazione è immediata, dipendente solamente dai tempi tecnici postali.
Merito va dato soprattutto alle commissioni dell’Asp, anche perché senza spettanze  e spese aggiuntive, è stato possibile raggiungere questo importante traguardo, che pone le commissioni di Lamezia Terme come tra le più efficienti in tutta Italia.
E’ bene ricordare, che ancora in molte regioni sono riscontrabili notevoli ritardi di tali accertamenti e addirittura che  alcune commissioni, anche del Nord Italia, sono attualmente rimaste alla definizione delle pratiche con il vecchio metodo cartaceo, così come comunicato dalla stessa Inps.
Ma non solo. Lo snellimento delle procedure sanitarie mette nelle condizioni l’Inps di erogare le prestazioni previste in una tempistica dignitosa per un paziente affetto da importanti patologie e disabilità. Tra l’altro, tale procedura informatizzata consente all’Istituto di effettuare e regolamentare anche le visite straordinarie di verifica, relative alla permanenza dello stato invalidante. Non trascurando anche il fatto che tra le finalità delle nuove procedure telematiche c’è anche quella di assegnare in tempo reale, una volta omologati ulteriormente i tempi tecnici di convocazione e predisposta la chiamata a visita, prenotandola in tempo reale, contemporaneamente al momento dell’effettuazione della domanda amministrativa telematica ed evitando quindi, come avviene ancora oggi, la successiva procedura della convocazione.
Si è finalmente raggiunto l’agognato traguardo di rendere rispetto e dignità ai soggetti invalidi – ha affermato il direttore generale Mancuso – in particolare agli anziani, affetti da pluripatologie talvolta severe, che colpiti da eventi invalidanti gravi richiedono con urgenza gli appositi ausili, ai minori che hanno necessità di una valutazione in tempi stretti, ai fini del sostegno scolastico, ai malati oncologici, dove l’urgenza, precisata nell’apposita legge 80/2006, in questi casi è il fattore prevalente. Si tratta, anche in questo caso, di esempi di buona sanità che meritano menzione”.