ASP CATANZARO: illustrate le attività 2014 del Centro Diurno di salute mentale di Soverato

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In particolare, gli ospiti del Centro Diurno hanno realizzato, nei diversi laboratori, presepi, oggetti in vetro e bomboniere.
“Equipe curante, famiglie, pazienti – ha spiegato il dott. Ritrovato questi i pilastri su cui si è retto l’intero progetto. All’inizio è stato proposto un programma terapeutico-riabilitativo che i pazienti e le loro famiglie hanno sottoscritto, posto che l’adesione condivisa è alla base del successo terapeutico. Quindi è iniziato il percorso che si è sviluppato sulle direttrici che il metodo seguito presuppone: terapia farmacologica per il compenso sintomatologico; psicoterapia individuale per il training che si propone di far raggiungere ai pazienti risultati ottimali sul piano del recupero delle abilità che la patologia ha inevitabilmente  compromesso; terapia di gruppo per riabituare i ragazzi alla socialità, alla condivisione ed alla elaborazione emotiva all’interno delle relazioni; gruppi con le famiglie per il training psicoeducazionale, necessario ad alleviare il carico emotivo delle stesse; infine l’aspetto occupazionale, attraverso cui si mettono a frutto i progressi ottenuti con il social skill training e, seguendo le inclinazioni dei singoli, si strutturano i vari laboratori in cui nascono autentici gioielli come quelli che i ragazzi hanno esposto per la vendita: presepi, oggetti in vetro, bomboniere. L’occasione delle festività natalizie – ha concluso il Dott. Ritrovato – è stata, quindi, la degna cornice di un momento altamente gratificante quale può esser quello del raggiungimento di un così importante traguardo”.
A conclusione del progetto, il CSM ha organizzato il pranzo finale con la tradizionale tombolata e lo scambio di auguri. Infine, la letterina a Babbo Natale del Direttore del Centro di Salute Mentale e dell’équipe del Centro Diurno che contiene l’auspicio che dal nuovo anno ci sia “un finanziamento ad hoc, da parte dei vertici aziendali, per le attività riabilitative che finora si sono avvalsi esclusivamente della disponibilità delle famiglie e dei gruppi AMA”.