ASP CATANZARO: riunione romana tra Regione-Asp-Inal per velocizzare l’apertura del centro di riabilitazione protesica e ricerca di Lamezia Terme

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L’Azienda sanitaria ha deciso di occuparsi di una fase particolarmente delicata che è quella dell’accreditamento. In questi giorni è già al lavoro una commissione appositamente istituita, guidata dalla Dott.ssa Gemelli e dal Dott. Voci, che si sta occupando dell’accreditamento e stanno risolvendo quella che è la proposta che verrà portata al tavolo tecnico la prossima settimana. Si è deciso di operare per steep e quindi ci saranno riunioni continue ogni 15/20 giorni per verificare lo stato di avanzamento, perché vi è intenzione del Presidente Scopelliti di procedere celermente a questa apertura.
Ci sarà un trasferimento di personale da parte dell’Azienda, che riguarda anche l’ambito amministrativo, un’altra parte di personale è stata inserita nella richiesta sulle deroghe per l’assunzione, avanzata al Ministero e riguarda soprattutto i fisioterapisti e le figure con competenze  prettamente tecniche, mentre tutto quello che è in carenza verrà offerto dall’INAIL. Questa è una struttura condivisa, quindi anche alla composizione della dotazione organica parteciperanno entrambi gli Enti coinvolti.”

Il direttore generale dell’Asp spiega “quello che abbiamo realizzato è profondamente diverso dal modello originario che prevedeva soltanto un’officina meccanica, appunto un centro protesi, capace di gestire ed evadere gli ordini di protesi che venivano delle varie regioni per pazienti che avevano avuto un incidente sul lavoro. La consistente riduzione, fortunatamente, del numero di infortuni sul lavoro e l’idea di implementare anche ai cittadini di non competenza Inail, cioè non infortunati, ci ha spinti ad un progetto completamento diverso dall’originale. Si è costituito un percorso assistenziale completo per affrontare problemi di riabilitazione neurologica, motoria e cardiologica, nonché tutte le attività assistenziali specialistiche di tipo ortopedico questa fase di realizzazione del progetto è durata solo un anno attraverso incontri e riunioni continue con Inail, che stride con il lungo periodo in cui non si è fatto nulla per ben 16 anni, durante i quali non si è realizzata neanche l’officina meccanica, unica attività del progetto.”