ASP CATANZARO: sicurezza alimentare, sequestrati ingenti quantitativi di pasta. Interventi urgenti del SIAN per gravi riscontri su cibi mal conservati

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Il tutto è partito in seguito ad una denuncia pervenuta ai Carabinieri di Soverato che si sono subito attivati nel richiedere l’intervento tecnico dei NAS e, poi, dei Servizi deputati al controllo ufficiale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.
Immediatamente è stata avviata una indagine epidemiologica da parte del Dr. Faragò, che, sulla base dei dati raccolti in precedenza e della intervista ai pazienti, ha concentrato l’attenzione ed avanzato subito il sospetto sul pesce consumato (pesce spada) quale causa del focolaio epidemico. Per avere la conferma sulla causa e per chiarire, inoltre, tutti gli aspetti della vicenda, partendo dall’alimento sospetto, sono state poi espletate le indagini successive, portate avanti diligentemente dai Tecnici della Prevenzione del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, Ispettori Franco Carnovale e Luigi Zofrea, dal Dott. Natalino De Gori, Dirigente del Servizio Veterinario Area B, e dai NAS  del Nucleo di Catanzaro.
Il focolaio in questione è stato inquadrato dal Direttore dell’Unità operativa come Sindrome sgombroide, una intossicazione alimentare che può decorrere in forma clinicamente  severa, la cui causa diretta è rappresentata dalla istamina, che è anche il mediatore di alcune malattie allergiche. Nel caso particolare, verosimilmente nel tonno (può capitare con altre specie di pesce  quali sgombri, pesce azzurro etc.), quando è in cattivo stato di conservazione, si producono cospicue quantità di istamina a partire dalla istidina libera, sostanza riccamente presente nelle specie  di pesce chiamati in causa nella sindrome sgombroide. Dopo alcuni giorni di ricovero, le condizioni dei pazienti sono migliorate. Sul versante delle indagini, si rimane in attesa dei riscontri analitici per la conferma eziologica. 
L’altro intervento del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Asp ha riguardato il sequestro di un ingente quantitativo di pasta alimentare di varie marche, invasa da parassiti e precisamente dal punteruolo della pasta. L’intervento ha interessato un supermercato di Catanzaro dopo una segnalazione fatta  da  un consumatore. Grande è stato lo stupore dei Tecnici della Prevenzione,  Maurizio Daniele, Giuseppe Gridà, Dott. Filippo Longo, Dott. Alfredo Morgione, Isp. Giuseppe Sirianni, quando si sono trovati di fronte ad uno “spettacolo” indescrivibile. Immediato è stato il sequestro dei prodotti contaminati e i contestuali provvedimenti, previsti dalla normativa vigente,  a  tutela del consumatore. 
Per evitare la diffusione della contaminazione, tutti i prodotti infestati sono stati immediatamente spostati in altro opportuno locale e posti sotto sequestro. Da lì saranno trasferiti per la successiva distruzione nella discarica per  rifiuti solidi urbani.