ASP CATANZARO: è stata firmata la convenzione tra l’Asp e la Lilt per il secondo livello mammografico per la prevenzione del tumore al seno

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La sinergia attivata tra i due soggetti firmatari, il cui punto di forza saranno tempi di attesa brevi,  ha consentito, in pochi mesi, di sottoporre all’attività di screening mammografico gratuito 450 le donne di età compresa tra i 50 ed i 69 anni, fascia di maggiore rischio, di cui circa il 10% necessita di esami più approfonditi, per monitorare l’evolversi della malattia e programmare gli interventi necessari.
Il Dott. Mancuso ha definito l’iniziativa “un importante momento di coinvolgimento delle istituzioni, in particolare dei rappresentanti regionali e provinciali, degli operatori del settore, delle associazioni di volontariato, delle rappresentanze del mondo sociale nonché della popolazione più sensibile al crescente fenomeno del carcinoma mammario”. Ha inoltre dichiarato che “le attività dell’accordo saranno ampliate ancora nel corso del tempo” e che “vi è l’obiettivo di poter estendere questi servizi anche a tutta la provincia di Catanzaro per diventare un polo sanitario specifico per le attività di screening rivolto soprattutto alle donne”. “Abbiamo trovato nella Lilt – ha aggiunto il Direttore generale dell’Asp – un partner affidabile e di qualità poiché si avvale di professionisti di alto valore che siamo certi potranno offrire un’assistenza medica di eccellenza e siamo lieti di aver affidato una missione a questo polo sanitario rivolto alle donne”. “Il secondo livello mammografico – precisa il Dott. Mancuso – è delicato, perché coinvolge donne in cui nasce il timore di ammalarsi di tumore”.
La presidente Stanizzi ha riferito che “aumentano i casi di tumore alla mammella anche nelle giovani donne tra i 35 ed i 40 annidi età che dovrebbero, ogni anno, sottoporsi ad un controllo eco-mammario” sottolineando che “l’esigenza di ampliare il servizio nasce dalla volontà di unire le forze per perseguire un obiettivo comune: la prevenzione”. “La Lilt – ha detto ancora la Stanizzi – mette a disposizione le proprie risorse mediche, paramediche e strumentali ed invita tutte le donne, comprese nella fascia di rischio, ad aderire al programma di prevenzione dell’Asp”. “Alcuni studi dimostrano – ha inoltre evidenziato – che i programmi di screening per il cancro al seno, riducono la mortalità del 25%”. “Negli ultimi decenni – ha poi aggiunto la presidente della Lilt – si è registrato un costante aumento di frequenza di diagnosi, accompagnata però da una riduzione della mortalità. Ciò è stato reso possibile – ha spiegato – anche dalla sempre più ampia diffusione della diagnosi precoce.