CATALANO replica a Fabrizio Muraca: «Il CUP non va a Catanzaro Lido. Spese poche e tutte legittime»

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«Ci sarebbe da chiedersi quali fossero i motivi che, prima dell’accorpamento, avevano indotto la direzione dell’ex Asl lametina a disattivare il Cat@hospital acquistando, in questo caso è vero, altri software e servizi, pur in presenza di un applicativo in uso gratuito da parte dell’amministrazione provinciale. Quindi esattamente il contrario di quanto è maliziosamente e subdolamente affermato nella nota di Muraca». Il direttore ricorda pure che «che la ditta fornitrice del software dell’ex As16 aveva richiesto circa 250 mila euro per l’estensione del sistema all’ex As17 solo per il primo anno d’attività. Quale vantaggio per l’ente? Quale danno erariale? Solo inesattezze che screditano l’operato di una pubblica amministrazione e dei suoi dirigenti».
Dopo che la Provincia ha mollato il servizio di prenotazione, l’Asp è rimasta scoperta. E costretta a subentrare nel diritto di uso del programma applicativo e nel rapporto di manutenzione e assistenza con la società Engineering, produttrice del software. «D’altro canto, spiega Catalano, il personale dell’azienda sanitaria, com’è emerso anche nel corso di riunioni col dipartimento regionale alla salute, è insufficiente sia a garantire l’attività di Cup (centro unico di prenotazione) e di gestione dell’applicativo, sia a fronteggiare le nuove esigenze aziendali». In sostanza, non è sufficiente il personale che deve rispondere alle telefonate, nè quello che deve gestire le impegnative per le visite mediche. Ma, osserva il Dg facente funzioni, «l’ipotesi che il personale debba essere collocato nella sede dove vengono eseguiti il maggior numero di esami, non solo non ha riscontro nei numeri delle prestazioni eseguite nel presidio lametino, ma ostacola l’organizzazione del servizio».

L’articolo a cui fa riferimento il responsabile ASP Mario Catalano

Fabrizio Muraca, lista Oliverio presidente: Trasferimento CUP (Centro Unico Prenotazione) dagli uffici lametini a Catanzaro. L’ospedale di Lamezia continua a perdere pezzi!