I genitori “Utenti in Lista d’attesa del Centro di riabilitazione Comunità Progetto Sud” dicono BASTA! «Dall’Asp solo promesse e noi continuiamo a pagare le terapie per i nostri figli»

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QUESTA PROMESSA, PURTROPPO DISATTESA, È STATA DICHIARATA ALLA STAMPA A CARATTERI CUBITALI (conserviamo ancora le copie dei giornali locali!). “Sarà stata pura propaganda?”, ci siamo chiesti quando a novembre 2012 continuavamo ancora a pagare le terapie per i nostri figli e figlie.
Ahinoi abbiamo avuto conferma che si trattava esclusivamente di propaganda perché a novembre 2014 niente è cambiato.
Ma noi imperterriti e ostinati abbiamo ribussato alla porta del direttore generale dell’ASP, il quale molto garbatamente ci ha rimandato dai sub commissari ministeriali incaricati di risolvere il complesso problema della sanità in Calabria: per farla breve i sub commissari, dopo vari incontri con i responsabili di Progetto Sud hanno ribadito che esiste la possibilità dell’accreditamento per la struttura, perché il fabbisogno certificato nel territorio dell’ASP di Catanzaro (unica cosa giusta fatta da Mancuso – aggiungeremmo noi) è già inserito nel Piano di Rientro. A questo punto come genitori ci chiediamo:
QUANDO REALMENTE APRIRANNO GLI ACCREDITAMENTI E QUALE CERTEZZA AVREMO DI FRUIRE DI PRESTAZIONI ECCELLENTI IN STRUTTURE ACCREDITATE?
ABBIAMO IL DIRITTO DI SAPERE: visto che come Comitato non abbiamo avuto mai l’onore di essere ricevuti da nessuno.
Ci teniamo a precisare che i nostri figli e figlie hanno un’età compresa tra i sei mesi e i 10 anni e i loro disturbi sono i più svariati, dall’autismo ai disturbi comportamentali, al ritardo psicomotorio e la terapia che fanno a Progetto Sud non è una riabilitazione semplice ma completa: è la riabilitazione di neuropsichiatria infantile, è una riabilitazione con LA PRESA IN CARICO GLOBALE  dei nostri figli, quella che lavora per un recupero armonioso con il bambino, con noi genitori, con la scuola, con i vari centri d’Italia e con il territorio.
Questo tipo di riabilitazione ci viene garantita dal Centro di Riabilitazione della Progetto Sud, dove le sedute sono di un’ ora abbondante, dove i terapisti interagiscono con noi genitori e dove c’è un rapporto di collaborazione continua con gli operatori scolastici e sanitari.
Molti di noi sono stati costretti ad interrompere le terapie e altri continuano facendo i salti mortali per arrivare a fine mese, anche per questo CI STIAMO MUOVENDO PER UNA AZIONE LEGALE: chiederemo il rimborso di tutte le spese sostenute per la salute dei nostri figli e figlie fino ad ora!
E non solo: qualora il nostro territorio non rispondesse a questo nostro bisogno di salute,
saremo costretti a RICOVERARCI IN MASSA NEI CENTRI RIABILITATIVI DEL CENTRO E NORD ITALIA e in questo caso l’ASP e la Regione  dovrebbero comunque sborsare i soldi per le rette di ricovero e per i rimborsi viaggi e permanenza.
L’assurdo della questione sono proprio le cifre: le  26 prestazioni ambulatoriali giornaliere nei riguardi di ca 50/52 bambini/e, costerebbero intorno a 370.000,00 euro all’anno: ma quanto costerebbero alla Regione Calabria i ricoveri impropri fuori Regione?

Chiediamo l’interessamento dei mass media e di tutti i cittadini calabresi, con la speranza che vengano accesi i riflettori su questa vicenda di distacco della politica dai diritti alla salute dei nostri piccoli e dai problemi veri del territorio. Ci auguriamo che qualcuno scenda dalle stanze dei bottoni e venga a darci, finalmente, risposte concrete. Senza risposte efficaci, le malattie e gli handicap dei nostri figli e figlie sono inesorabilmente destinate ad aggravarsi.
E noi genitori non possiamo più continuare a subire.
Per meglio comunicarvi quanto già sopra espresso
VI INVITIAMO A PARTECIPARE ALLA CONFERENZA STAMPA CHE SI TERRA’
MARTEDI 18 NOVEMBRE ORE 11.30 PRESSO LA SALA SINTONIA DELL’ASSOCIAZIONE COMUNITA’ PROGETTO SUD VIA REILLO 5 A LAMEZIA TERME