OSPEDALE DI LOCRI: tre mesi per un esame del sangue

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Ma da tre mesi è calato il buio sul paziente che si era affidato alle amorevoli cure del nosocomio locrese, così come è successo per altri due sfortunati contribuenti. Ma i mali di un ospedale che è oramai solo il ricordo di quello che dovrebbe essere un centro di cure attrezzato e adeguato, non finiscono dietro una provetta di sangue mai analizzata. E’ sufficiente andare a trovare un parente malato per rendersi conto di come la struttura sia in uno stato di degrado e abbandono che credo non conosca precedenti. Eppure i conti tornano. La cosa che fa riflettere e che fa calare un profondo senso di amarezza e disagio è il fatto di dover raccontare per l’ennesima volta delle abnormi e assurde carenze di carattere strutturale e amministrativo che segnano il declino della sanità nella Locride. Camminando a braccetto con un paziente ricoverato per i corridoi del nosocomio si vedono cose che in un luogo in cui ci si cura da malattie e infezioni non si dovrebbe neppure immaginare di vedere.
Dai corridoi in cui il muro è praticamente venuto giù, lasciando spazio a polveri e insetti che trovano casa nei buchi di cemento, ai fili e ai tubi degli impianti a portata di mano di chiunque. Un pazzo mitomane potrebbe sabotare quadri elettrici e fili, ma ancora peggio un bambino incauto potrebbe rischiare qualcosa di più serio, per non parlare dei malati che transitano nei corridoi.
Non va meglio, e già lo avevamo segnalato, in alcuni tratti di ospedale che hanno si le scale anti-incendio in metallo fuori dai corridoi, ma non ci sono accessi diretti, le finestre che portano alle scale anti-incendio si aprono esclusivamente verso l’interno e dunque fuggire, in caso di fuoco e pericolo è impossibile.
Non cambia la situazione passeggiando nei vari piani della struttura in cui i malati mi sottolineano le montagne di buste con panni e lenzuola sporche, buste a volte aperte, e scatole di immondizia di ogni genere.
Infine, per completare praticamente lo stesso giro fatto 24 mesi fa, ho provato ad entrare in alcune stanze in cui normalmente si effettuano delle visite: anche questa le scale volta l’accesso è stato indisturbato, come indisturbato sono stato nello sfogliare i registri delle note dei medici. Lo stesso avviene di fronte al laboratorio analisi dell’ospedale dove una archivio in bella vista è alla portata di tutti. Che i documenti siano o no recenti poco importa, quel che conta è che siano consultabili da chiunque negando privacy e deontologia. (Il quotidiano della Calabria – P.vi.)