SANITA’: Mancuso declina l’invito di partecipare alla seduta. Non sarà in Consiglio Comunale con «altri soggetti interessati»

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La sua partecipazione rimane una libera scelta ma, con la stessa puntualità con la quale lei ha giudicato la mia precedente convocazione, Le dico che il suo ruolo non è quello di sindacare le decisioni delle istituzioni rappresentantive della città di Lamezia Terme quali sono il sindaco e il presidente del Consiglio Comunale».
Al direttore generale dell’Asp, Grandinetti comunica che «noi andiamo avanti convocando il Consiglio comunale davanti l’ospedale in un’area per la cui fruizione, in quanto di proprietà del Comune di Lamezia Terme, non ha bisogno di una sua autorizzazione. Alla seduta potranno partecipare gli “altri soggetti interessati” come da lei definiti»
Il presidente Grandinetti lascia, però, la porta aperta a Mancuso: «la sua presenza è sempre gradita anche se dalla sua missiva riscontriamo un netto rifiuto al dialogo più volte richiesto in ossequio ai “continui e proficui rapporti” che lei indica quale “obbligo istituzionale inalienabile”».

Il presidente del Consiglio comunale e il sindaco si faranno carico di addivenire a un documento unitario, con i sindaci dell’hinterland lametino, da presentare nella prossima seduta del civico consesso sulla sanità che è stato indetto per il 7 agosto alle 18.30 in un’area paerta antistante i recinti dell’ospedale di lamezia. Un Consiglio che ora giunge all’indomani del trasferimento del servizio trasfusionale a Catanzaro a causa di un frigo non acquistato dell’Azienda sanitaria. (Il quotidiano del Sud – P.re.)

Il direttore dell’ASP motiva il diniego: «Le associazioni non rappresentano niente»

«Sono disposto a parlare con gli organi istituzionali ma non con le associazioni che non rappresentano gli eletti, e vorrei un rapporto particolare anche con i capigruppo». Così Mancuso spiega il suo NO all’invito.
«In tutti i consigli comunali a cui ho partecipato c’è stato un confronto leale e costruttivo con i legali rappresentati, e nessuna assemblea è stata governata o partecipata dalle associazioni (Catanzaro, Soverato, Chiaravalle e Soveria). Lamezia vuole fare confusione fra organi eletti ed associazioni che non rappresentano nessuno, e soprattutto sono l’ariete di qualche mandante, delegate a dire quasi sempre falsità e per offrire un’immagine diversa di quello che stiamo facendo.
Non si è compreso che l’immagine di Lamezia viene svilita e tutti i dipendenti dell’ospedale vengono mortificati. Molti di loro sono costernati dai continuia ttacchi ingiustificati e fuori luogo, qualcuno mi ha proposto di andare in sit-in dal sidnacato perchè finisca questo tiro al piattello. Il danno che si crea è enorme. I risultati sono confermati in atti ufficiali, gli obiettivi raggiunti sono stati certificati e il consesso istituzionale è anche riconosicuto dalle opposizioni. A Roma hanno grande considerazione di quello che stiamo facendo e stima personale. E’ una tipica storia della Calabria, dove quando si cerca di allontanare lobby e interessi particoalri, ci si organizza per constrasare le persone per bene».