«Sto vincendo la battaglia contro il tumore»: la testimonianza dei una paziente del polo oncologico Tommaso Campanella a rischio chiusura

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Mi sto curando in un centro d’eccellenza nella mia regione, senza grossi traumi per i miei figli perché sono praticamente a casa, con una spesa per lo spostamento accessibile. lo adesso mi chiedo, se il centro dovesse chiudere dove continuerò la mia chemioterapia?

Potrò affrontare le spese per raggiungere un centro più lontano visto che non ho neanche l’accompagnamento? Avrò il tempo di restare vicina e seguire i miei tre figli? Sarò ancora in grado di affrontare come adesso la malattia? Ma, soprattutto, perché devo rinunciare ad essere assistita in un centro che funziona così bene? Il mio grande timore è perla mia cara regione Calabria e la sua gente: il polo oncologico di eccellenza di Germaneto non deve chiudere perché con esso svanirebbe il diritto a curarsi in una struttura ben funzionante nella propria regione e la speranza di noi malati alla continua ricerca di un porto sicuro da raggiungere in un mare in gran tempesta. E per tutto questo che chiedo al Governo centrale, ai politici e dirigenti della Regione Calabria di mantenere in vita il polo oncologico d’eccellenza Tommaso Campanella, speranza di tanti malati oncologici, in una regione già duramente provata e assillata da tanti altri problemi».

Numerose, intanto, le adesioni che stanno giungendo in queste ore per la manifestazione che si terrà domani davanti al dipartimento tutela della salute della Regione Calabria e indetta dai lavoratori del Centro Oncologico Camapanella, volta a risolvere l’annosa vertenza ora divenuta drammatica per i paventati 180 licenziamenti.