Al “Campanella” un ufficio stampa fatto dagli studenti. Con l’in bocca al lupo del giornalista Damilano

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50 ore di laboratorio, un docente tutor affiancato da un esperto esterno che si occuperà di definire il piano delle attività didattiche e di seguire gli studenti delle classi del triennio nella fase operativa: questi gli elementi essenziali del progetto avviato dall’istituto che porterà il Liceo “Campanella” a dotarsi di un ufficio stampa realizzato dagli stessi studenti che diventeranno i protagonisti della comunicazione dell’istituto, cuore pulsante di una scuola che si mette in relazione con il territorio.

Soddisfazione dal dirigente Prof. Giovanni Martello e dalla docente tutor Michela Cimmino per l’avvio del progetto finanziato con fondi europei. “Ancora una volta – dichiara la Cimmino – i nostri studenti puntano lo sguardo alla realtà che c’è oltre i cancelli della scuola e lo facciamo come sempre in una logica di rete, grazie alla collaborazione virtuosa con l’associazione InOper@, che porterà i nostri ragazzi sia a raccontare con taglio giornalistico ciò che avviene nella scuola sia ad affrontare temi di attualità di rilievo locale e nazionale”.

Per l’associazione InOper@ “si tratta di un ottimo risultato che fa seguito al percorso di collaborazione iniziato sin dallo scorso anno scolastico con il Liceo “Campanella”: siamo convinti che gli studenti risponderanno con lo stesso spirito critico e propositivo e con lo stesso entusiasmo che hanno dimostrato in tutte le iniziative organizzate fino ad oggi

A “tagliare il nastro” simbolico della nuova redazione del Campanella il giornalista de l’Espresso Marco Damilano che sabato scorso ha incontrato gli studenti per confrontarsi sul tema del giornalismo dell’era di Internet. Damilano ha fatto agli studenti un caloroso “in bocca al lupo” per l’inizio del nuovo progetto giornalistico ricordando che “in un contesto di profonda trasformazione determinata dai nuovi strumenti di comunicazione, l’informazione deve mantenere ferme due stelle polari che sono le competenze tecniche e la coscienza civica”