L’Istituo Professionale per l’agricoltura in visita guidata al consiglio Regionale

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O il mito della ninfa Aretusa inseguita dal fiume Alfeo innamorato di lei; essa per sfuggirgli si fece trasformare in sorgente dalla dea Diana che la portò in Sicilia a Siracusa ma qui la trovò Alfeo che si unì a lei. E poi ancora nelle sale del Consiglio regionale quella dedicata a Giuditta Levato uccisa da un campiere al servizio di un  latifondista mentre rivendicava con altri contadini la terra con cui sfamare i propri figli; l’artista Boccioni, futurista, nato a Reggio Calabria, rappresentato in un’altra pittura assieme al letterato Marinetti e infine nell’aula legislativa il grande dipinto raffigurante il locrese Zaleuco nell’agorà che dà le prime leggi alla sua città. Un percorso  storico e artistico  riprodotto anche in altro affresco che per metafore rappresenta le vicende della Calabria, le sue sofferenze e gli sforzi per progredire ed affrancarsi dal sottosviluppo e dalla mafia, tutto questo sapientemente raccontato  ha attirato l’attenzione dei ragazzi. La seconda parte della visita è stata incentrata sulle competenze legislative, amministrative e di bilancio della regione, sul significato del suo simbolo e sui contrasti degli anni settanta quando Reggio Calabria e Catanzaro si contesero la sede del Capoluogo di regione. I disordini che scoppiarono a Reggio provocarono l’intervento dell’esercito e parecchi furono i morti, moltissimi i feriti, tante le distruzioni e gli incendi di auto e negozi, fino a quando dopo circa 7 mesi  di rivolta si raggiunse un accordo per cui a Catanzaro rimase la sede del Capoluogo e della Giunta Regionale mentre a Reggio Calabria venne stabilita la sede del Consiglio regionale. Infine dopo le domande rivolte dagli studenti alla guida tutti sul lungomare: “il più bel chilometro d’Italia” secondo il D’Annunzio- per gustare il gelato al Gazebo di Cesare. G.C.