Scuola, come vive e si mantiene uno studente italiano in Danimarca

Gli studenti italiani possono beneficiare di un’educazione gratuita in lingua inglese in Danimarca, infatti questo piccolo paese ospita ogni anno migliaia di studenti europei che decidono di iniziare la propria carriera universitaria in questo paese.

L’alloggio

La Danimarca è anche tra i paesi più cari in Europa e la capitale (Copenaghen) è la decima città più costosa al mondo. Le altre città danesi non sono così care ed il costo dell’affitto può variare di qualche centinaio d’euro in base alla città. La spesa maggiore che deve affrontare uno studente è l’affitto: il primo mese si devono versare 4 mensilità che includono un mese di affitto e il deposito. Le città che generalmente costano meno sono Horsens, Odense e Aalborg (si parlaimo di cifre tra i 350 ed i 600 euro). Le spese casalinghe come elettricità e internet, non gravano mensilmente in quanto vengono pagate su base trimestrale.

Le spese universitarie
Le spese che uno studente affronto sono molto alte e si aggirano intorno ai 700-1000 euro. A queste spese in fase iniziale si aggiungono anche i libri, l’unico materiale scolastico a pagamento.
Le università sono aperte 24 ore su 24 e gli studenti possono usufruire di quasi tutti gli spazi e di quasi tutte le attrezzature. Inoltre, per tutta la durata degli studi, gli studenti possono beneficiare gratuitamente di software e pacchetti office.

Il trasporto
Il trasporto pubblico ha dei costi più elevati rispetto all’Italia, ma gli studenti al di sotto dei 26 anni possono beneficiare di sconti fino al 50% acquistando la carta “ungkort”. Il mezzo di trasporto più economico resta la bicicletta, e grazie alla rete molto sviluppata di piste ciclabili si può raggiungere qualsiasi area della città e non solo. Comprare una macchina invece è la scelta più costosa in quanto, se non precedentemente registrata, bisogna pagare una tassa di registrazione che può arrivare anche al 180% del valore del mezzo.

La sanità
L’assistenza sanitaria, è gratuita per tutti gli studenti residenti, tuttavia alcune tipologie di spese, per esempio quelle odontoiatriche sono a pagamento.
Trovare un lavoro
La Danimarca registra un tasso di disoccupazione giovanile del 12.6% (indexmundi), quasi 3 volte inferiore rispetto a quello italiano. Infatti non è molto difficile per gli alunni trovare un lavoro part-time, l’unico limite è la conoscenza della lingua danese che viene richiesta per tutti i tipi di lavoro che implicano un contatto diretto con il cliente. Ci sono però tantissimi lavori che i gli studenti possono fare senza dover conoscere il danese, come per esempio pulizia di uffici e supermercati, magazziniere, consegna notturna di giornali, lavapiatti, operaio in fabbrica. Si può trovare un impiego grazie anche all’italiano nelle piccole e medie aziende internazionali che hanno bisogno di personale madrelingua.
La paga minima oraria si aggira tra 90kr e 120kr e le tasse raggiungono un massimo di 46% (8% + 38%) per la fascia di reddito medio bassa. Gli studenti che lavorano un minimo di 43 ore mensili possono richiedere l’SU, sussidio che lo stato danese offre solo agli studenti, dal valore di 800 euro lordi mensili.
Decidere di studiare all’estero comporta tanti sacrifici, ma l’importante è non abbattersi di fronte alle difficoltà e tenere i propri obbiettivi ben chiari, i risultati saranno soddisfacenti.

Georgia Rusu, studentessa italiana in Danimarca