Curva nord e manto erboso penoso. Niente fondi per curare il terreno di gioco in pessime condizioni. Salta il finanziamento ministeriale per aprire il settore dello stadio D’Ippolito

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Di strutture lametine, e restyling necessari, si parla ormai ogni anno, ed il rifacimento in sintetico del “Rocco Riga” ha fatto in modo solo di creare una maggiore “fila” in via Boccioni senza però garantire una tranquilla gestione per le varie società calcistiche che usufruiscono della struttura tra prima squadra e settori giovanili. Il 5 giugno l’assessore allo sport Piccioni incontrando i vertici della società biancoverde aveva assicurato che «per quanto saranno previsti ulteriori tagli al settore sport in bilancio, il nostro impegno è di confermare anche per il 2013 il contributo di gestione del “D’Ippolito” di 48.000 euro, cercando di accelerare la liquidazione di quanto dovuto per il 2012», ma annunciando anche che «in giunta abbiamo appena approvato due progetti per partecipare ad unbando nazionale cheprevedono contributi per un totale di 18 milioni in Calabria. Le nostre proposte riguardano il finanziamento, che potrebbe essere del 75% per cifre comprese tra 100.000 e 600.000 euro, per il rifacimento in sintetico del manto erboso del “Gianni Renda” e per dotare di videosorveglianza e tornelli il “Guido D’Ippolito” permettendo così di aprire anche la curva nord». Il 14 novembre sul sito sportgoverno.it tutto il progetto però salta. Motivo dell’annullamento un pronunciamento della Corte Costituzionale, con sentenza depositata il 31 ottobre, che decide sulla base di un ricorso avanzato dalla Regione Veneto l’illegittimità costituzionale dell’articolo 64, commi l e 2, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83. (Il quotidiano della Calabria – G.ga.)