Domenico Berardi: il talento calabrese (Bocchigliero-CS) del Sassuolo che con 4 gol ha steso il Milan

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Quella iniziata con una partita di calcetto a Modena, lui salito in Emilia da Bocchigliero in provincia di Cosenza per trovare il fratello studente universitario. Lui che viene notato. Un provino con il Sassuolo. E a quindici anni – un’età già da “vecchio” nel calcio esasperato di oggi con l’ansia di arrivare che parte dai Pulcini – inizia l’avventura: la Primavera neroverde, il debutto in B, l’acquisto in comproprietà da parte della Juventus, la serie A con 11 gol nel solo girone d’andata.
Lui da uomo del giorno, (anche il sindaco del suo paese in Calabria l’ha elogiato) è rimasto silenzioso come al solito – non rilascia intervista se non le poche battute nel dopo partita: «Una giornata che non dimenticherò mai – ha detto ad esempio domenica sera dopo il posticipo da urlo contro il Milan. A chi dedico questa vittoria? Ad Acerbi (il suo compagno di squadra, colpito da una grave malattia) alla mia famiglia ed alla mia ragazza».
La nazionale maggiore? «Vado in nazionale… per uno stage con l’Under 21». E anche a Coverciano, non ha parlato. Ma i suoi compagni l’hanno festeggiato per il poker e i gol segnati finora.
Non stupisce che il suo presidente, Giorgio Squinzi, se lo coccoli un pochino: «Rimarrà a Sassuolo senz’altro per un pò, magari per sempre: chi lo sa, dipende da noi, se saremo capaci di rimanere in serie A e di attrezzarci per obiettivi più ambiziosi». E non stupisce che l’altra squadra che possiede il suo cartellino, la Juve, ne parli. Pur con una certa freddezza: «È azzardato dire che giocherà con noi nella prossima stagione – ha detto Marotta – dobbiamo vedere il suo livello di crescita. È molto giovane, il passaggio alla Juve è molto pesante, ha messo in difficoltà anche giocatori più talentuosi».