La VIGOR LAMEZIA si arrende al Benevento. Troppo forte la capolista di Lega Pro

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La squadra di Erra non vuole perdere la partita contro un avversario che non è così forte come invece sancisce la classifica. La capolista, insomma, è abbordabile e quando viene presa in velocità diventa vulnerabile. La voglia matta di recuperare il risultato fa registrare qualche colpo proibito da parte dei giocatori ospiti che mettono in soggezione il Benevento, costretto a rintanarsi nella propria metà campo per gestire il risultato e fare smaltire la rabbia dei calabresi. La Vigor ha un paio di buone opportunità, dapprima con Del Sante (12′ st) che vede il suo tiro respinto in angolo dal portiere, poi con Improta (15′ st) il cui rasoterra da distanza ravvicinata si spegne tra le braccia di Pane. Il bello della Vigor è tutto lì, dura una ventina di minuti, poi la squadra di Erra ammorbidisce la sua pressione e subisce, di conseguenza, quella di un Benevento che riesce a scuotersi dapprima attraverso un’azione conclusa da Agyei con un tiro da fuori area respinto coi pugni dal portiere, poi trova la rete della tranquillità e del definitivo successo (25′ st) portando un attacco sulla destra, con tiro di Alfageme dal vertice dell’area respinto male da Malerba che serve il solito Eusepi, appostato al limite dell’area e pronto a sferrare un gran tiro che s’incassa imparabilmente.
La partita si chiude praticamente in quel momento dopo che la Vigor Lamezia aveva provato a riaprirla e renderla godibile. Il primo tempo era stato infatti sonnacchioso e privo di emozioni, dinanzi a un pubblico esiguo per una squadra che è in vetta alla classifica. Poche le azioni di rilievo con un Benevento subito in vantaggio e deciso poi a gestire il gioco senza farne lievitare il livello. La prima rete era maturata al 18′ pt, facilitata da un pauroso buco difensivo dei calabresi: con un lungo lancio Campagnacci aveva servito Marotta nella trequarti avversaria, liberissimo e in grado di portarsi indisturbato verso l’area di rigore avversaria con il portiere Piacenti in disperata uscita, pronto però a respingere la debole conclusione dell’attaccante, deviando però il pallone verso l’accorrente Eusepi, pronto a infilare nella porta ormai sguarnita.

Flebile e prevedibile era stata la reazione della Vigor, mai convinta di potere recuperare il risultato, praticamente rassegnata al peggio. Ma l’episodio del rigore sbagliato aveva restituito un pizzico di orgoglio alla formazione di Erra poi tornata all’iniziale torpore dopo avere incassato il gol del raddoppio – solo due episodi le reti finali – consentendo al Benevento di consolidare il primato in classifica. (Gazzetta del Sud – L.li.)