Lamezia, derby Vigor-Sambiase: porte aperte alla stampa, le precisazioni della società biancoverde

LAMEZIA TERME – In riferimento all’accesso alla stampa e agli operatori televisivi in occasione di Vigor Lamezia – Sambiase, che si giocherà a porte chiuse allo stadio “Guido D’Ippolito” sabato 10 novembre alle 14.30, la società Vigor Lamezia Calcio 1919 precisa:
“Premesso che a rimetterci concretamente in questa situazione con lo stadio “ Guido D’Ippolito” ancora a porte chiuse, è la suddetta società in virtù del danno economico ulteriore relativo al mancato incasso e al danno arrecato ai nostri abbonati e partner commerciali ai quali ancora una volta siamo costretti a chiedere scusa così come ai tifosi biancoverdi anche se la responsabilità è solo e soltanto dell’inerzia del Comune di Lamezia Terme che tanti disagi e danni sta causando a tutto il mondo sportivo lametino. Per quanto riguarda l’accesso alla stampa, va innanzitutto precisato che nelle precedenti occasioni in cui si sono disputate le gare a porte chiuse, è stato solo grazie alla società Vigor Lamezia Calcio (soggetto gestore temporaneo dell’impianto e quindi responsabile della struttura) e non al Comune se gli organi d’ìnformazione hanno potuto svolgere il loro lavoro, senonchè oggi pomeriggio in una riunione al Comune abbiamo appreso (solo ora) che è scaduto il certificato di idoneità statica della struttura per cui è ovvio che allo stadio non può entrare chi non è autorizzato in virtù anche di questo nuovo imprevisto relativo alla staticità della struttura (certamente non addebitabile alla società Vigor Lamezia). Pertanto, di fronte a questa ennesima inadempienza del Comune, dovrà essere lo stesso Ente con un documento ufficiale ad autorizzare, tramite la società Vigor Lamezia Calcio 1919, a specificare chi è autorizzato all’ingresso allo stadio in queste condizioni, compreso l’accesso alla stampa (e quindi anche agli operatori televisivi ai fini della diretta tv) in quanto codesta società a questo punto non può assumersi responsabilità che non le competono considerato che manca anche l’idoneità statica della struttura, adempimento che ovviamente spetta al Comune in quanto proprietario dell’impianto. Quindi attendiamo con serenità e nel rispetto dei ruoli, delle responsabilità e della legalità, che sia il Comune con un atto ufficiale (e non a parole) ad autorizzare l’ingresso agli organi d’informazione in una struttura inagibile e in assenza anche dell’idoneità statica vigente”.