Lamezia, Rachele Somaschini alla 18ª Cronoscalata del Reventino contro la fibrosi cistica: “Fondamentale raccogliere fondi e sostenere la ricerca”

Lamezia Terme (CZ) – Reduce dall’importante vittoria conquistata alla 54ᵃ Cronoscalata di Popoli, Rachele Somaschini si prepara ad affrontare una nuova gara del Campionato Italiano Velocità Montagna 2016. Sabato 6 e domenica 7 agosto, la giovane promessa delle quattro ruote, testimonial della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica Onlus, scenderà in pista in occasione della 18ᵃ Cronoscalata del Reventino a bordo della sua Mini John Cooper Works con grinta, determinazione e un grande obiettivo nel cuore: portare alla conoscenza del pubblico la fibrosi cistica, la malattia genetica grave più diffusa in Italia che Rachele porta scritta nei geni. Settimo appuntamento con l’iniziativa charity “A bordo con Rachele” #CorrerePerUnRespiro ideata dalla pilota in collaborazione con la Delegazione FFC di Milano e Team Elite MotorSport, a sostegno dell’attività di ricerca scientifica promossa da FFC, la sola a poter dare risposte di cura avanzate e risolutive per la malattia che colpisce oltre 7000 italiani e interessa 2 milioni e mezzo di portatori sani, una persona ogni 25.
Queste le parole della Somaschini, intervistata in esclusiva da Lameziainstrada.com: “Sono affetta da fibrosi cistica sin dalla nascita. Si tratta di una malattia genetica ed ereditaria che ad oggi non ha ancora una cura, per questo è importante raccogliere fondi e sostenere la ricerca, motivo che mi ha spinto ad associare la mia passione per i motori a quest’impegno verso la fondazione per un progetto tutto nuovo, #CorrerePerUnRespiro. In ogni gara verrà allestito un banchetto di volontari volto alla sensibilizzazione per la ricerca con gadget, materiale informativo e quant’altro.
Per molti anni – prosegue- non sono riuscita a parlare della mia malattia, troppo difficile da spiegare e da accettare. Nascondersi non serviva più a niente, dovevo fare qualcosa di concreto per cambiare la situazione e quella di molti altri ragazzi aiutando la ricerca, l’unica realtà che può darci speranza di guarigione, perché ad oggi una cura non c’è e l’aspettativa di vita, grazie ai progetti promossi da FFC, è di circa 40 anni”.
Tornando alla gara, semaforo verde domenica 7 agosto dalle 9.30 con le due sfide valide per la Cronoscalata, con la Somaschini reduce dal primo posto nella sua categoria: “Corro sulla Mini John Cooper da inizio anno e la racing start è sempre molto combattuta. Tra l’altro, si tratta della mia prima corsa sul Reventino, un percorso molto impegnativo e tortuoso, ma sono certa – conclude – riuscirò a prender confidenza col circuito al più presto”

La fibrosi cistica

Chi nasce con la fibrosi cistica ha ereditato il gene difettoso, CFTR mutato, sia dal padre che dalla madre, entrambi portatori sani. Il gene difettoso CFTR, responsabile della malattia, provoca una produzione di muco molto denso che progressivamente ostruisce i condotti di molti organi. L’attesa media di vita dei malati negli ultimi vent’anni è raddoppiata passando, grazie ai progressi della ricerca, da malattia pediatrica a malattia dell’età adulta, ma questo ancora non basta.

La Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica
nasce a Verona nel 1997 a opera del professor Gianni Mastella e degli imprenditori Vittoriano Faganelli e Matteo Marzotto. Riconosciuta dal MIUR come Ente promotore dell’attività di ricerca scientifica, da diciannove anni finanzia progetti di ricerca clinica e di base per migliorare la qualità di vita dei malati e sconfiggere la fibrosi cistica.

Contatti

Per informazioni: Rachele Somaschini, 333 3481868, rachelesom@gmail.com o Paola Ferlini, 335 456809, paola.ferlini@fibrosicisticamilano.it.

I numeri della FFC Onlus dal 2002 ad oggi:

Finanziati 291 progetti e 4 servizi utili alla rete di ricerca sulla fc 170 gruppi e istituti di ricerca 550 ricercatori
Coinvolti
300 revisori scientifici internazionali 10.000 volontari nella raccolta fondi Realizzate 370 pubblicazioni internazionali 450 presentazioni congressuali
Investiti in ricerca oltre 20 milioni di euro.