STADIO D’IPPOLITO: scoppia la polemica per il campo ridotto a un pantano dalla pioggia che ha fatto saltare la partita di domenica pomeriggio

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«Manderemo i nostri tecnici», ha assicurato Piccioni, «a fare sopralluoghi sul sistema di drenaggio per verificare il da fare compatibilmente con le nostre possibilità».
Sulle responsabilità dei problemi all’impianto di prosciugamento il sodalizio biancoverde non ha dubbi, come ha attestato con un comunicato stampa diffuso domenica subito dopo il rinvio del match. «La Vigor, si legge nella nota della società, vuole esprimere il proprio rammarico per il rinvio della partita e per il disagio causato a tutti i tifosi accorsi allo stadio, nonostante le avverse condizioni meteorologiche. La decisione del rinvio non è dovuta alla pioggia, cessata circa un’ora prima dell’inizio dell’incontro, ma all’impraticabilità del campo per le pessime condizioni del drenaggio sottostante il manto erboso che hanno impedito il defluire dell’acqua. Questo problema era già stato segnalato agli organi competenti e proprietari della struttura, ma nessuna risposta è arrivata in merito».
La Vigor ha quindi invitato «tutti coloro che hanno responsabilità sulle manifestazioni sportive di volersi adoperare per il ripristino delle condizioni del manto erboso. Se questo stato di cose dovesse ancora persistere, la società potrebbe valutare, al solo fine di proseguire nel migliore dei modi questo campionato, l’ipotesi di spostarsi in altre strutture. L’augurio è che questo appello non rimanga infondato per il bene della Vigore della città».
Più duro il presidente Claudio Arpaia: «Sono vent’anni che non si lavora sul drenaggio del D’Ippolito. L’impianto è comunale e quindi non sono lavori che spettano a noi».
Il rinvio dell’incontro dunque è stato decretato per l’inagibilità del manto erboso, reso un pantano dall’abbondante pioggia caduta in mattinata e prima del match. Il sopralluogo di 8′ dell’arbitro Mirko Oliveri di Palermo, che insieme ai due capitani ha provato a far rimbalzare il pallone in ogni angolo di campo, ha confermato lo stato impraticabile del terreno. La sfera di cuoio infatti s’appiattiva a terra, senza dare segni di “vita”.
La società di Via Marconi ha puntato essenzialmente l’indice sul drenaggio, che è un impianto di tubazioni microforate sotto il manto erboso, in base ad un preciso schema geometrico per consentire un assorbimento rapido ed uniforme dell’acqua superficiale, In questo modo il “tappetino” dovrebbe essere sempre praticabile in qualunque condizione meteorologica.    cioni:
Un sistema che al “D’Ippolito” è presente, ma domenica scorsa ha dato forfait, provocando l’amarezza di appassionati e tifosi biancoverdi che vorrebbero parlare di calcio giocato e non solo d’incontri rinviati e responsabilità rimpallate. (Gazzetta del Sud – A.pe.)