Vibonese colpita e affondata dal super Cosenza

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VIBONESE – COSENZA 0-2

Tris di successi per i silani ora da soli in vetta, mentre i rossoblù incassano la quarta sconfitta consecutiva. La capolista a segno nel primo tempo con Guadalupi e Mosciaro. Marasco si fa parare un rigore da Straface

Vola il Cosenza, sprofonda la Vibonese. Mette le ali la squadra di Gianluca Gagliardi che espugna il “Luigi Razza” con il cinismo delle grandi squadre: due tiri, due gol, tre punti in tasca e sorpasso in classifica effettuato. Vince soprattutto la concretezza della squadra di Gianluca Gagliardi. Derby stregato invece per i rossoblù di casa che pagano a caro prezzo le solite amnesie difensive e il solito spreco di palle-gol. I Soda-boys falliscono persino un calcio di rigore (il secondo stagionale) sbagliato stavolta da Marasco. Al contrario il Cosenza è bravo a capitalizzare al meglio il gol messo a segno da Guadalupi dopo nove minuti di gioco e a chiudere i conti con Mosciaro praticamente poco prima dell’intervallo, forse nel miglior momento della Vibonese. La gestione del match degli ospiti è perfetta anche per l’ormai cronica imprecisione di una Vibonese che produce tanto, ma concretizza poco, pochissimo. Inevitabile, così, la quarta sconfitta consecutiva che fa scivolare i rossoblù di Vibo Valentia ancora più giù in classifica.
All’annuncio delle formazioni poche sorprese. Il Cosenza passa al primo affondo: Mosciaro verticalizza per Guadalupi che brucia mezza difesa e supera anche Saraò. Colpita a freddo, la Vibonese reagisce immediatamente. Marasco scatta in contropiede e imbecca in piena area l’accorrente Campo il cui tiro pere di un soffio a lato.
Un minuto dopo affondo di Gori sull’altro versante per il cross in mezzo che attraversa tutta l’area mettendo in imbarazzo la difesa ospite. La fiammata della Vibonese si spegne qui. Il Cosenza controlla e limita i danni. Fino al 28′ quando Straface rischia la frittata ritardando il rinvio e innescando incredibilmente Marasco,
bravo a sfruttare l’indecisione del portiere silano, impreciso nella conclusione di destro da posizione comunque defilata. Straface si supera al 35′ quando devia in angolo un velenoso colpo di testa di Saturno. Al 42′ si rivede il Cosenza che si riaffaccia dalle parti di Saraò con uno schema su punizione che Parenti conclude sul fondo con la deviazione di un difensore. Dal conseguente angolo nasce il raddoppio ospite: Pesce imbecca Mosciaro che con un delizioso pallonetto supera Saraò e realizza il due a zero che taglia le gambe alla Vibonese. La squadra di Soda potrebbe subito riaprire il match al 44′: sponda di Saturno e inserimento perfetto di Brescia che però si divora una sorta di rigore in movimento calciando alto a due passi dalla porta cosentina.
La ripresa si apre con la prima mossa di Soda che lancia nella mischia Eseola. A farne le spese è proprio Brescia che resta negli spogliatoi. La Vibonese però non incide più di tanto. Almeno in avvio è il Cosenza a rendersi nuovamente pericoloso. Sicignano libera in area Guadalupi che prende ancora il tempo a D’Angelo ma calcia alto sopra la traversa. Il meglio i padroni di casa lo danno poco dopo il quarto d’ora. Al 18′ sponda di Eseola e sinistro di Cosenza che finisce a lato. Un giro di lancette dopo l’incursione di Saturno nello stesso settore del campo vale un calcio di rigore per fallo di Aniello Parisi. Sul dischetto tutti attendono Giovanni Campo (doppietta di rigore nel 2006, anno dell’ultimo successo dei rossoblù di Vibo Valentia) ed invece a tirare il penalty si presenta Marasco. Il suo destro è angolato, ma Straface si distende meravigliosamente e riesce a neutralizzare l’ennesimo tentativo della Vibonese di rientrare in partita. Il match termina praticamente qui. Prima del triplice fischio finale c’è da segnalare l’espulsione del tecnico di casa Antonio Soda e il ritorno in campo di Pietro “Biccio” Arcidiacono che al 22′ prende il posto di Guadalupi e al 38′ va anche vicino al tris. Sarebbe stata una punizione fin troppo severa per una Vibonese generosa, ma ancora una volta sciupona e poco cinica. (Gazzetta del Sud – M.fa)