VIBONESE-SAMBIASE: lametini pià vicini al gol nel primo tempo, poi la gara cambia verso

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L’Avvio. Si gioca prevalentemente a centrocampo e nei primi venti minuti si segnalano due velleitarie conclusioni: una di Tamburro, l’altra di Morabito. Il Sambiase si difende con ordine e la Vibonese fatica a trovare spazi. Al 28′ Chiarello spreca la prima vera palla gol alzando troppo la mira da buona posizione. Al 40′ è bravo Scerbo a togliere letteralmente dalla testa di Certomà l’occasione del possibile uno a zero. Il brivido più importante delle prima frazione di gioco lo provocano però gli ospiti con il neo-entrato Torcasio che sugli sviluppi di un angolo impegna Ferigo.
Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia. Il ritmo è più o meno lo stesso. Troppo compassato per far male ad un Sambiase attento e preciso nelle chiusure. La Vibonese sembra vivere sulle giocate individuali e con Tamburro dà l’illusione del gol. Il sinistro dal limite del centravanti di Sant’Onofrio si perde sull’esterno della rete. E l’ultimo tentativo dell’unico attaccante superstite in casa della Vibonese. Al 17′ infatti anche lui alza bandiera bianca dopo essere stato colpito duro alla caviglia da Agosto.
Non passa neanche un minuto dalla sua sostituzione e i rossoblù trovano, quasi inaspettatamente, il vantaggio. Cosenza raccoglie dentro l’area una corta respinta della difesa ospite e di destro brucia Scerbo facendo esplodere di gioia il “Luigi Razza”. Gol con dedica alla figlia e sospiro di sollievo per i tifosi rossoblù.
Il Sambiase è così costretto a sbilanciarsi mentre la Vibonese può colpire in contropiede con gli inserimenti dei centrocampisti. Al 29′ Cosenza sfiora la doppietta personale negata solo da un puntuale intervento di Scerbo. L’ex portiere del Catanzaro nulla può al 30′: azione magistrale dei rossoblù, incursione perfetta di Vallone e cross per l’accorrente Carrozza, il cui inserimento vale il due a zero. È il colpo di grazia che stende definitivamente il Sambiase e rilancia la Vibonese, per nulla disposta ad ammainare la bandiera. La caccia alla Palmese prosegue. (Gazzetta del Sud – M.fa.)