VIGOR LAMEZIA: una sconfitta che ha il sapore della sconfitta della beffa. ARPAIA: «dopo il primo gol si doveva cambiare»

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Invece il sostituto di Costantino ha fatto flop per due turni di seguito, ma questa appena rimediata è una sconfitta che brucia in modo particolare perché la formazione di Fusi non è parsa irresistibile né particolarmente determinata a ottenere la vittoria. Anzi il Castel Rigone che era apparso timoroso e impacciato per quasi un’ora di gioco, solo quando s’è finalmente accorto che la Vigor non era poi così temibile, ha preso coraggio imbastendo azioni fino a sbloccare il risultato a metà ripresa, rendendolo più severo con la rete realizzata da Agostinelli a partita praticamente conclusa, in superiorità numerica per l’espulsione rimediata da Del Sante che s’è scagliato verbalmente contro l’assistente Cinquini di Firenze.
La Vigor aveva giocato bene per buona parte della gara, mettendo in soggezione i padroni di casa. Almeno tre palle gol sciupate per eccesso di sicurezza dai calabresi, quindi l’amara realtà sotto forma della prima realizzazione del Castel Rigone. Solo allora gli ospiti hanno capito che non servono i nomi altisonanti per vincere le partite, bensì quella umiltà emersa da parte degli umbri. Tanto bel gioco indubbiamente espresso dalla squadra di Novelli con i rapidi inserimenti di Rondinelli sulla sinistra e Padulano che mette soggezione agli avversari, con Romano intelligente nello smistare palla ai compagni.
Non c’è che dire, la qualità della Vigor è apparsa evidente ma nel calcio ha ragione chi fa un gol più dell’avversario. E la squadra umbra ne ha fatto due di più.
Avevano cominciato bene gli ospiti, reclamando subito un rigore per un contrasto tra Franzese e Rondinelli ma l’arbitro ha lasciato correre ammonendo pure il centrocampista calabrese. Poi una serie di splendide azioni corali con l’ultimo tocco spesso bloccato dal bravo Franzese. Così pure nella ripresa con il portiere di casa ancora protagonista negli interventi: splendido l’intervento al l’st sulla conclusione di Del Sante servito da D’Amico, poi è Rondinelli a mandare un pericoloso tiro di poco a lato, quindi all’i l’st il miracoloso intervento di Franzese nel ribattere un tiro da distanza ravvicinata di Scarsella.
Inevitabile arriva la beffa quando l’incerto portiere Rosti non interviene sulla palla spiovuta in area su punizione battuta da Moracci consentendo così a Ubaldi di insaccare con facilità. Fusi cambia subito modulo per gestire l’inatteso vantaggio passando al 4-4-2 con l’inserimento di Bontà al posto di Ubaldi mentre Novelli lascia inalterato lo schieramento che incassa un altro gol segnato da Bontà, servito da Tranchitella, annullato per sospetto fuorigioco di Bontà servito da Tranchitella, e poi quello buono di Agostinelli bravo nel concludere un’azione corale di contropiede portata avanti da Bontà e Vicedomini, con i difensori della Vigor a guardare. (Gazzetta del Sud – G.gu.)

ARPAIA: dopo il primo gol si doveva cambiare. NOVELLI PICCATO: abbiamo 11 giocatori contati

La seconda sconfitta di fila provoca la risentita reazione del presidente Claudio Arpaia che esprime il suo vivo disappunto per il modo in cui è stata gestita la gara dall’allenatore. La polemica è evidente fra la dirigenza calabrese e Novelli al quale il presidente non le manda a dire.
«Sono rimasto sorpreso – ha dichiarato a fine gara Arpaia – dal fatto che il mister non abbia effettuato neanche un cambio, eppure qualcosa si poteva fare dopo esserci trovati sotto di un gol. Non sono un tecnico ma qualcosa di calcio avrò pure imparato: credo che quando eravamo in svantaggio sarebbe stato bene sfruttare qualche forza fresca in campo al posto di qualcuno che appariva giù fisicamente e di morale».
Figurarsi se poteva mancare la risposta piccata dell’allenatore. Guai a fargli una critica, anche se proviene dal suo datore di lavoro. Parole centellinate, scandite in modo secco da Raffaele Novelli: «Mi limito a rispondere che abbiamo undici giocatori contati e alcuni neanche in condizione».  
Il tecnico sarà presto accontentato perché la società non nasconde le ambizioni già espresse a inizio stagione, per le quali è stato deciso di cambiare condottiero. Annunciato un intervento massiccio sul mercato, poi dovrà essere bravo Novelli a fare arrivare i risultati. «Prenderemo almeno un giocatore per reparto», è l’annuncio ufficiale presidente Arpaia. Qualcuno dice di averlo visto a colloquio sugli spalti del San Bartolomeo con il portiere dell’Ascoli Alessandro Piacenti (21), ex Foligno. Con ogni probabilità sarà lui a prendere il posto di un Rosti apparso gravemente in difficoltà, non slo in occasione del gol di Ubaldi.
Il tecnico Novelli ha parlato anche della gara, oltre a rispondere polemicamente al suo presidente: «Bisogna avere qualcosa in più per buttarla dentro. Serve una cattiveria diversa in certe situazioni. Il primo gol è maturato su una punizione che abbiamo regalato noi. Il Castel Rigone è una squadra organizzata e con un tecnico molto preparato ma la sconfitta è immeritata». Commento, infine, per l’espulsione rimedtata da Del Sante, con giudizio severo per il suo giocatore: «Non bisogna far parlare la bocca ma i piedi, ovvero fare gol. L’apparire è rumoroso, l’essere, ossia il lavoro, è silenzioso», conclude il tecnico con una massima da ottimo filosofo.