Dicembre 3, 2022

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Tagli! Recensione (2022): Esprime il genio di ‘One Cut of the Dead’ in una divertente versione grafica con metacinema aggiuntivo, ma senza alcuna preoccupazione per gli intenditori della versione originale

Una delle cose che rende Sitges un evento speciale sono le conversazioni, con amici o perfetti sconosciuti, che si svolgono nelle file della parata. Discorsi che presentano, in ogni uscita, il cosiddetto “film dell’anno”; Un nastro di cui tutti parlano e che consigliano vivamente prima che la competizione finisca.

Nel 2018, quella perla nascosta che ha messo sottosopra le bancarelle della costa di Sitges era stupenda Taglia uno dei morti. La produzione mediocre del Giappone si è trasformata in un fenomeno Con la sua immensa intelligenza, umorismo, brillante struttura narrativa e, soprattutto, un profondo amore per l’arte di raccontare storie per immagini; Gli ingredienti che hanno trasformato ogni goccia in una vera festa.

Quattro anni dopo, dopo essere apparso come insolito titolo di apertura al Festival di Cannes, è arrivata nelle nostre sale la nuova versione francese ‘Tagli!’In cui il premio Oscar Michel Hazanavicius –‘l’artista’copiare senza pietà l’originale; Conditela con piccoli extra Questo non è un incentivo sufficiente per gli intenditori di film giapponesi, ma sicuramente delizierà coloro che lo guarderanno senza sapere nulla del suo contenuto.

Copia e incolla in francese

Dopo la premiere della simpatica nuova versione di “Buona notte mamma.”Ci ho pensato Remake della natura, repliche senz’anima ed effetti con intenzione. Da un lato della bilancia ci sono i prodotti idle free che si limitano a copie senza aggiunta, mentre dall’altro lato troviamo le barre in cui il caso delle repliche semiaccurate fa parte della loro tesi. ‘Tagli!’ Suona in una sorta di oblio tra i due.

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Il lungometraggio di Hazanavicius, d’altra parte, gioca abilmente le sue carte traendo consapevolezza di sé e creando un discorso chiaro sull’attuale industria cinematografica e sulla dubbia arte di riprodurla – non entrerò nei dettagli per mantenere una potenziale sorpresa poiché è -; La tradizione dell’opera di Shinichirô Ueda si giustifica infiltrandola in più strati E lo sfruttamento della sua metacinmatografia senza mezzi termini.

Forze di autodifesa aerea

Sfortunatamente, coloro che hanno apprezzato “One Cut of the Dead” scopriranno presto che l’assoluta somma degli enormi scatti di ‘Tagli!’ Si limita a imitare il riferimento filmando scene e dialoghi – Riadattato ai gusti occidentali – con aggiunte occasionali lodevoli, come il post esilarante di Jean-Pascal Zade.

‘Tagli!’ Scommetti sul più grande – il suo budget è di circa quattro milioni di euro contro i 30.000 dell’originale – e il più lungo – per la precisione un quarto d’ora – per lo stampo Un’esperienza che cambierà drasticamente a seconda che la precedente vi sia piaciuta o meno. Se lo fanno, la mancanza di fascino e freschezza influenzerà il gruppo, ma essendo nel segmento dei principianti, le risate sono assicurate.