Dicembre 7, 2022

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Una settimana piena di paure in El Salvador

Durante la settimana, la questione dell’immigrazione ha avuto un ruolo di primo piano sui media salvadoregni, che hanno evidenziato una richiesta del Dipartimento di Stato locale al governo degli Stati Uniti per una soluzione equa e lungimirante in merito allo status di protezione temporanea (TPS) che protegga migliaia di immigrati in quel paese.

Dopo le critiche di vari settori per il ritardo nell’annuncio di una posizione, le autorità locali si sono espresse a favore di una soluzione permanente per migliaia di famiglie.

Attualmente, il caso TPS noto come Ramos vs. I Mayorka vengono trasmessi presso la Corte d’Appello del Nono Circuito per gli Stati Uniti, che ne deciderà la validità o l’invalidità. Il regolamento ha concesso permessi di lavoro ai cittadini di sei paesi dal febbraio 2001 e la sua revoca infliggerebbe un duro colpo ai suoi beneficiari.

D’altra parte, le richieste dei parenti e dei settori sociali si sono intensificate durante la settimana, tanto che i presunti autori di molti massacri avvenuti nel Paese nel secolo scorso sono portati alla corte marziale e l’emergere della verità e della giustizia.

Il crimine di quattro giornalisti olandesi e il massacro di El Mozote negli anni ’80, in cui furono uccise quasi mille persone, per lo più bambini, hanno monopolizzato settori significativi dei media politici e sociali del paese.

Anche durante la settimana ha monopolizzato un movimento della società civile che ha promosso azioni che hanno respinto i piani del presidente Neb Bokl di candidarsi agli spazi per la rielezione nel Paese.

Il movimento ha già raggiunto la base, cosa che sembra aumentare nel tempo che manca alle elezioni del febbraio 2024.

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I gruppi contrari alla decisione di Bukele, il movimento Alianza El Salvador en Paz e Bloque de Resistencia y Rebeldía Popular (BRP) hanno riferito che aumenteranno i loro movimenti per mostrare il loro dispiacere per l’annuncio del presidente di chiedere la rielezione immediata alle elezioni.

Un’altra questione che mantiene un ruolo di primo piano nella vita dei salvadoregni è il confronto contro bande o bande. Secondo i dati ufficiali, circa 57.000 dei suoi membri o presunti collaboratori sono stati incarcerati e gli omicidi commessi da questi gruppi hanno mantenuto una tendenza al ribasso, secondo le statistiche della Polizia Civile Nazionale.

Mentre gli analisti esprimono criteri a favore e contro il mantenimento dello stato di eccezione.

Secondo l’esperta Tahnia Pasteur, il regime straordinario è un’efficace misura costituzionale per combattere bande e cosche, standard che il governo promuove per mantenerne la validità.

M/libbra