Rende, Alfredo Mantici al Master in Intelligence dell’Università della Calabria

RENDE – “Metodologie dell’analisi” è il titolo della lezione di Alfredo Mantici, Capo Dipartimento di Analisi del Sisde dal 2002 al 2007, al Master in Intelligence dell’Università della Calabria. Il direttore del Master Mario Caligiuri ha introdotto il docente e ha illustrato il programma formativo previsto per questa settima edizione. Gli studenti sono stati introdotti gradualmente alle metodologie dell’analisi delle Informazioni, con una prima interpretazione critica della legge 124/2007 sulla riforma dei Servizi. Infatti, secondo Mantici, la legge, sebbene presenti elementi di obiettiva novità, avrebbe potuto essere migliorata in funzione di una più puntale definizione del concetto di Intelligence. Per il docente “il processo di intelligence istituzionale si riassume nell’attività di raccolta e analisi di informazioni non altrimenti disponibili, utili a consentire le decisioni dell’Esecutivo per garantire la sicurezza nazionale”. Ha poi precisato, che l’intelligence si rivolge anche al privato, nella definizione delle attività strategiche delle aziende. Infatti, “fare intelligence” oggi significa anche formare professionisti, dotati di necessari strumenti per interpretare adeguatamente il “circuito informativo”: dalla raccolta delle notizie, alla verifica, alla selezione delle informazioni e al loro utilizzo. Nel corso della lezione, sono stati definiti gli ambiti concettuali e i vari livelli del processo di intelligence, attraverso la verifica del flusso delle notizie e delle informazioni. In tale processo di fondamentale importanza è la verifica delle notizie, acquisite attraverso attività di analisi deduttiva e induttiva, trasformandosi in informazione. È, questa, la più importante e delicata fase in cui l’analista dovrà riuscire a produrre quadri di valutazione delle situazioni ritenute critiche. Per fare questo occorre andare alla radice, descrivendo in maniera efficace il “come”, il “quando”, il “perché” delle stesse “criticità”, pesando le notizie e offrendo possibili risposte nel breve, nel medio e nel lungo periodo. Non sono pertanto mancati, in questa fase, esempi concreti che meglio hanno illustrato quanto analizzato. Dopo avere risposto alle numerose domande degli studenti, Mantici ha evidenziato l’importanza per un “analista” di conoscere le dottrine storico-sociali di Max Weber poiché l’intelligence ha profonde giustificazioni e riferimenti scientifici, storici e culturali.