“La Politica: il confronto fra i giovani”: incontro-dibattito tra Gioventù Nazionale-Fratelli d’Italia e Giovani Democratici

CATANZARO – “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’Onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.” Con questa frase potremmo racchiudere il confronto che si è avuto al palazzo della Provincia tra la coordinatrice cittadina Daria Mirante Marini di Gioventù Nazionale – Fratelli d’Italia e Samuele Signoretti, Giovani Democratici. Non abbiamo intenzione di arretrare di un passo sui temi che servono alla nostra terra, ed è per questo che abbiamo esposto le nostre idee e convinzioni ad un pubblico di giovani sul quale fratelli d’Italia punta da sempre. Si è parlato di Mezzogiorno, di politiche locali, di sicurezza, immigrazione e di Mafia.
Il dibattito è iniziato con lo spiegare come i due ragazzi si sono avvicinati all’impegno politico, con le relative differenze. Daria non ha potuto non citare l’esempio di Giorgio Almirante che le ha dato il coraggio di iniziare a militare nel partito, per poi arrivare a parlare nello specifico dei temi sopra citati. Parlando di Mezzogiorno ha evidenziato come sia necessario puntare su di esso per far ripartire l’economia nazionale facendo sì che possa basarsi su quattro pilastri fondamentali: il controllo sul territorio, il creare mezzi adeguati e una rete digitale, la valorizzazione del Made in Italy e il mettere in risalto il patrimonio artistico che fa da volano al turismo. Per quanto riguarda le politiche locali ha espresso pieno appoggio e fiducia al candidato Wanda Ferro che in questi giorni sta completando la campagna elettorale. Ha dichiarato, inoltre, di essere molto contenta per le iniziative messe in atto dal Centrodestra che sta creando una classe dirigente motivata e politicamente attiva sul territorio. Sull’immigrazione ha ribadito un concetto chiaro di cui Fratelli d’Italia si fa portavoce da molti anni: l’Italia non può essere il campo profughi d’Europa. L’appello finale ha ricordato ai ragazzi presenti quanto fosse importante approcciarsi alla politica e avere idee concrete che, un giorno, potrebbero riuscire a cambiare la situazione preesistente, con una citazione molto famosa: “la speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per le cose che non vanno e il coraggio per poterle cambiare.”