Lamezia: utilizzava tesserino per portatori di handicap della moglie deceduta, una denuncia. Mega sequestro di giocattoli e luminarie.

LAMEZIA TERME – Due importanti attività a tutela della concorrenza e delle persone affette da disabilità sono state messe a segno dalla Polizia Locale nella giornata di ieri.
Nell’ambito di specifici servizi finalizzati ai controlli in materia di tutela del consumatore e della salute, nel corso di due distinte attività ispettive in altrettanti esercizi commerciali gestiti da cittadini cinesi, sono stati scoperti e sequestrati circa ottomila pezzi, per la maggior parte luminarie natalizie (circa 5700 pezzi) e giocattoli (circa 2300 pezzi) privi di ogni dispositivo di sicurezza previsto dalle norme europee.
Le luminarie erano sprovviste di qualsiasi, seppur minimo, requisito obbligatorio per le apparecchiature alimentate a corrente elettrica, conseguentemente prive della prescritta marcatura di conformità CE e di istruzioni in lingua italiana.
Le stesse, stante la bassissima fattura delle componenti usate per l’assemblaggio, risultano altamente pericolose in quanto possono facilmente innescare corti circuiti ed incendi.
Anche i giocattoli sono risultati privi di ogni requisito di sicurezza imposto dalla stringente normativa in materia. Nessuna marcatura ad attestarne la conformità agli standard costruttivi previsti né alcuna indicazione delle precauzioni di impiego in lingua italiana.
Alcuni dei giocattoli sequestrati erano costituiti da plastiche talmente scadenti da disintegrarsi alla semplice digitazione.
Sequestrate anche 30 stampelle esposte alla vendita prive di qualsiasi certificazione di qualità.
Tutta la merce, come detto, è stata cautelativamente sequestrata. I titolari sono stati sanzionati con oltre 4.000,00 euro di sanzione cadauno per un totale di 8.100,00 euro.
Nell’ambito di servizi di polizia stradale inoltre, personale del Corpo, ha scoperto un cittadino lametino che occupava abusivamente uno stallo disabili con la propria autovettura, presso la propria abitazione, servendosi di un contrassegno per persone diversamente abili rilasciato alla moglie.
La titolare del contrassegno però (coniuge del soggetto fruitore) è risultata, da un controllo anagrafico, essere deceduta nell’Aprile del 2017, mentre il tesserino era ancora in corso di validità.
La circostanza assume anche un risvolto grottesco, in quanto i nuovi modelli di contrassegno, validi in tutti gli Stati della U.E, devono essere effigiati dalla foto del titolare. Il contrassegno esposto non si sottraeva a detta regola.
Una volta accertato il misfatto, il soggetto è stato accompagnato presso il Comando di Polizia Locale, ed ivi, previo sequestro del contrassegno, denunciato all’Autorità Giudiziaria per truffa e sostituzione di persona e sanzionato amministrativamente.