‘Ndrangheta, Operazione “Arma Cunctis”: traffico clandestino di armi funzionale alle cosche e droga, 28 arresti

REGGIO CALABRIA – Alle prime ore della mattinata odierna, a conclusione di complesse ed articolate indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e dal Commissariato P.S. di Siderno (RC), supportate da numerosi presìdi tecnologici (intercettazioni telefoniche, ambientali e riprese video), è stata data esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare n.3589/15 R.G.N.R./D.D.A. e n. 3042/15 R.G.I.P./D.D.A., emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore dr. Giovanni BOMBARDIERI, nei confronti dei seguenti 38 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’acquisto, detenzione e vendita di armi clandestine e munizioni, collegata e funzionale alle attività delle cosche di ‘ndrangheta COMMISSO di Siderno (RC) e CATALDO di Locri (RC); di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana; di coltivazione di numerose piantagioni di canapa indiana e di una serie di delitti in materia di detenzione e porto illegale di armi, fra cui pistole e fucili mitragliatori ed altre armi da guerra con relativo munizionamento:

custodia cautelare in carcere

1. FILIPPONE Bruno, nato a Siderno (RC) il 08.07.1983;
2. FILIPPONE Domenico, inteso “Geometra”, nato a Siderno (RC) il 20.04.1958;
3. LIZZI Antonio, nato a Locri (RC) il 15.05.1973;
4. ARILLI Giuseppe, nato Locri (RC) il 29.07.1972;
5. NAPOLI Maurizio, nato a Taurianova (RC) il 16.04.1972;
6. PIANTA Roberto, nato Siderno (RC) il 09.10.1979;
7. TASSONE Vincenzo, nato a Camini (RC) il 19.07.1965;
8. TIMPANO Giorgio, nato a San Giorgio Morgeto (RC) il 29.06.1974;
9. ZIMBALATTI Samuel William Alessandro, nato a Catanzaro il 24.11.1990;
10. CATANZARITI Francesco, nato a Locri (RC) l’11.04.1980;
11. FILIPPONE Antonio, nato a d Antonimina (RC) il 20.01.1967;
12. ROMEO Michele, nato a Locri (RC) il 24.10.1975;
13. BENNICI Rocco, nato a Locri (RC) il 07.03.1975;
14. ZUCCO Domenico, nato a Locri (RC) il 04.12.1982;
15. ZUCCO Giuseppe, nato a Locri (RC) il 06.07.1961;

arresti domiciliari

16. AVERSA Bruno, nato a Locri (RC) il 24.07.1967;
17. BORGESE Francesco alias “U Carogna”, nato a Siderno (RC) il 07.02.1981;
18. CHERUBINO Giuseppe alias “Popi”, nato a Siderno (RC) il 16.09.1984;
19. CORRADO Antonio, nato a Serra San Bruno (VV) il 13.11.1985;
20. FILIPPONE Francesco, nato a Siderno (RC) il 22.03.1981;
21. MARANDO Antonio, nato a Locri (RC) il 21.02.1990;
22. PANAJA Pietro, nato a Locri (RC) il 21.09.1988;
23. RINARELLO Giuseppe Domenico, nato a Canberra (AUS) il 30.03.1995;
24. ROMANELLO Fabio, nato a Locri (RC) il 11.04.1991;
25. VITALE Francesco, nato a Siderno (RC) il 16.07.1986;
26. RULLO Antonia, nata a Locri (RC) il 10.05.1960;
27. TIGANI Francesco, nato a Cinquefrondi (RC) il 06.10.1954;
28. ZUCCO Giuseppe, nato a Locri (RC) il 07.09.1976;
obbligo di presentazione alla P.G.

29. FUTIA Cosimo, alias “SHUSTER”, nato a Siderno il 13.08.1977;
30. GIORGI Francesco, nato a Locri (RC) il 18.12.1974;
31. GRASSO Vincenzo, nato a San Luca (RC) il 31.08.1957;
32. LOMBARDO Pino, nato a Locri (RC) il 09.03.1984;
33. MANNO Domenico, nato a Siderno (RC) il 29.05.1986;
34. MUSCO Elena, nata a Roma il 29.03.1969;
35. PELLE Domenico, nato a Locri (RC) il 21.12.1968;
36. PIZZATA Giuseppe, nato a Locri (RC) il 10.03.1970.

L’indagine – svolta con il coordinamento del Procuratore Aggiunto dr. Giuseppe LOMBARDO e dei Sostituti Procuratori dr. Antonio DE BERNARDO (oggi in servizio presso la Procura della Repubblica di Catanzaro) e dr.ssa Simona FERRAIUOLO – ha consentito di individuare una pericolosa compagine criminale dedita al traffico clandestino di armi da fuoco, anche micidiali, oggetto di cessione a terzi per la commissione di reati di ogni specie, fra cui fucili mitragliatori AK 47 Kalashnikov e pistole calibro 9 Luger, Walter PPK e di altra tipologia, nonché cartucce cal. 38, cal. 44 magnum e cal. 9 Luger. Al contempo, è stata documentata l’esistenza di un vasto traffico di sostanze stupefacenti del tipo marijuana.

L’intensificazione del monitoraggio di alcuni soggetti legati alla famiglia COMMISSO di Siderno (RC), unitamente ad altri vicini alla famiglia ZUCCO/CATALDO di Locri (RC), consentiva di accertare – all’inizio delle indagini – come gli interessi degli stessi ruotassero attorno al mercato clandestino di armi.

Le intercettazioni venivano quindi estese a carico di ARILLI Giuseppe di Locri (RC) e LIZZI Antonio di Siderno (RC), trafficante di armi e droga, promotore ed organizzatore del sodalizio criminale che aveva la sue ramificazioni a Siderno, nella piana di Gioia Tauro, nonchè nelle zone di Platì (RC) e San Luca (RC).

Le attività tecniche – estese a macchia d’olio – consentivano inoltre di identificare altri sodali del traffico di armi nei fratelli FILIPPONE Bruno e FILIPPONE Francesco, coadiuvati negli affari illeciti dai fratelli ZIMBALATTI Scott e ZIMBALATTI Samuel, BORGESE Francesco, PANAJIA Pietro, BRUZZESE Vincenzo, CALAUTTI Maurizio.

Numerosi sono stati i riscontri avvenuti con sequestri di armi che hanno consentito la identificazione di alcuni degli indagati.

Inoltre, nel corso delle attività tecniche, venivano captati dialoghi di grande valenza probatoria, nel corso dei quali gli indagati parlavano in chiaro delle armi oggetto del traffico, indicandone la tipologia: “Thompson calibro 45”, “Kalashnikov”, “44 magnum”, “cal.38”, “cal.9 luger”, “cal.7,62 x 39”, “cal.7”, “Walter PKK”, “marca Taurus”, “cal.357”, “fucile cal.12”, “cal. 9x 21”, “calibro 9x 19”, “cal.22”, “marca Gamba” , “fucili super 90”, “cal.7,65”, “doppietta cal.12”, “fucile a pompa”, “fucile sovrapposto”, “Smith & Wesson 646”,“marca Browning”, “WALTHER PPK cal.765”, “mitraglietta cal.28 magnum”; la provenienza “maltese”; le caratteristiche “con manico lungo”, “con manico corto”, “micidiali”, “semiautomatica”, “nuove”, “vecchiarelle,“bifilare”, “con canna lunga”; talvolta esibendo un campionario di “25 pezzi”, “8 pezzi”; munizionamento ed accessori di vario tipo “calibro 12 marca Fiocchi”, “calibro 12 marca Nobel”, “strozzatori per cal.12”, “marca beretta” e “caricatore”.

Le complessive risultanze dell’attività investigativa consentivano inoltre di contestare la partecipazione all’associazione di FILIPPONE Bruno e FILIPPONE Francesco, ritenuti vicini alla ‘ndrina di c.da Donisi della cosca COMMISSO di Siderno (RC), nonché di ZUCCO Domenico e ZUCCO Giuseppe classe 1961, appartenenti alla cosca CATALDO di Locri (RC).

Gli elementi acquisiti nel corso delle attività investigative permettevano di contestare, altresì, ad alcuni indagati, il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana ed, in particolare, a LIZZI Antonio e FILIPPONE Bruno, il ruolo di capi dell’associazione e quello di partecipi a CATANZARITI Francesco, FILIPPONE Antonio, ROMEO Michele e Domenico.

Nel corso di alcuni dialoghi captati dagli investigatori della Squadra Mobile e dal Commissariato di P.S. di Siderno (RC), gli indagati facevano riferimentoa “piantagioni” in siti impervi ai ricavi mensili “otto diecimila ogni due mesi”, alle difficoltà del “taglio” e ai “pozzi” realizzati per l’irrigazione.

Le misure cautelari sono state eseguite nella provincia di Reggio Calabria con la collaborazione dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Cittanova, Polistena, Cittanova e Bovalino e dei Reparti Prevenzione Criminale della Polizia di Stato “Calabria” di Siderno, Vibo Valentia e Cosenza. Un soggetto è stato arrestato a Vazzano (VV) dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia.

VIDEO

L’inchiesta svela come i soggetti contigui alla cosca COMMISSO di Siderno (RC) e appartenenti alla cosca CATALDO di Locri (RC), strutturati in una temibile consorteria criminale, abbiano avuto la capacità di gestire il traffico di centinaia di armi micidiali di ogni genere e calibro, fra cui i famigerati fucili mitragliatori AK 47 Kalashnikov, pistole calibro 9 luger, Walter PPK, cal. 44 magnum.I sodali delle due organizzazioni criminali svelate dalle indagini condotte dalla Polizia di Stato, per comunicare tra loro al telefono utilizzavano, in molti casi, un linguaggio criptico al fine schermare il vero oggetto delle conversazioni, riferibile ad armi e droga. I poliziotti reggini sono riusciti a decifrare ugualmente i termini convenzionali usati dai trafficanti, anche attraverso difficili ed estenuanti servizi di osservazione e pedinamento degli indagati che si sono conclusi con il sequestro di armi e l’arresto dei corrieri. Determinanti le intercettazioni telefoniche, ambientali e di video ripresa disposte dalla D.D.A. di Reggio Calabria. Gli elementi acquisiti dalle attività di captazione hanno portato alla luce anche un articolato traffico di marijuana e hashish. Contestati anche diversi episodi di coltivazione, in siti impervi, di numerose piantagioni di canapa indiana, di raccolta e lavorazione delle piante, di immissione nei mercati illegali della sostanza stupefacente prodotta in quantità ingenti. Ricostruiti la struttura organizzativa e i ruoli ricoperti, all’interno del sodalizio, dai singoli indagati (in posizione verticistica LIZZI Antonio e FILIPPONE Bruno, in posizione subordinata CATANZARITI Francesco, FILIPPONE Antonio, ROMEO Michele e Domenico). Contestati anche diversi episodi di cessione di sostanza stupefacente. Sequestrati alcuni mezzi utilizzati dai trafficanti nelle attività connesse al traffico di droga.
I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 presso la Sala Convegni della Questura di Reggio Calabria.