Amanda in partenza per gli Usa: “Grata agli italiani che mi sono stati vicini”

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Raffaele Sollecito e’ tornato a casa sua in Puglia. I parenti: ‘E’ molto provato’

Dopo quattro anni di carcere, Amanda Knox e Raffaele Sollecito vengono assolti con formula piena dalla Corte d’assise d’appello di Perugia per l’omicidio dei Meredith Kercher. Rabbia della folla in piazza; fischiati gli avvocati. Scarcerati, Raffaele sarebbe tornato a Giovinazzo, in Puglia, mentre Amanda ripartirà oggi per gli Usa. Sempre oggi conferenza stampa dei genitori di Mez.

AMANDA: ‘GRATA A CHI MI E’ STATO VICINO’Amanda Knox e’ in procinto di partire per Seattle. La giovane e’ giunta all’aeroporto di Fiumicino verso le 9.30 con i genitori: fatta passare attraverso un varco ‘protetto’, Amanda si trova ora in un un punto di ristoro in attesa di imbarcarsi, poco dopo le 11, su un volo della British Airways diretto a Londra. Da lì proseguirà per Seattle. ”A tenermi la mano e a offrirmi del sostegno e del rispetto attraverso le barriere e le controversie c’erano degli italiani… Chi mi ha scritto, chi mi ha difesa, chi mi è stato vicino, chi ha pregato per me. Vi sono sempre grata. Vi voglio bene. Amanda”: cosi’ scrive Amanda in una lettera di cui l’ANSA e’ in possesso. All’indomani della sentenza di assoluzione per l’omicidio di Meredith Kercher e a poche ore dalla sua partenza per gli Usa, Amanda Knox ha fatto avere una sua lettera alla Fondazione Italia Usa, i cui dirigenti sono stati costantemente al suo fianco durante i quasi quattro anni di detenzione. Ecco il testo integrale della lettera: ”A tenermi la mano e a offrirmi del sostegno e del rispetto attraverso le barriere e le controversie c’erano degli italiani. C’era la Fondazione Italia USA, e molti che hanno condiviso il mio dolore e che mi hanno aiutato a sopravvivere con speranza. Sono sempre grata della loro premurosa ospitalità e del loro coraggioso impegno. Chi mi ha scritto, chi mi ha difesa, chi mi è stato vicino, chi ha pregato per me. Vi sono sempre grata. Vi voglio bene. Amanda”. ”Amanda mi ha detto che ci teneva molto a ringraziare pubblicamente i tanti italiani che l’hanno sostenuta ed appoggiata in questi anni di ingiusta detenzione e che hanno creduto in lei e nella sua innocenza. Mi ha confermato che in futuro intende tornare nel nostro Paese“, ha detto Corrado Maria Daclon, segretario generale della Fondazione Italia Usa, che l’ha accompagnata ieri sera in automobile dal carcere di Perugia a Roma, dove la ragazza americana ha trascorso la notte. “Durante il viaggio da Perugia a Roma – ha aggiunto – Amanda era serena, pur con tutte le forti e contrastanti emozioni che si possono intuire per una persona che vede la libertà per la prima volta dopo quattro lunghi anni rinchiusa ingiustamente dentro una cella”.

RAFFAELE E’ TORNATO A CASA SUA IN PUGLIA – E’ a casa del padre in Puglia, Raffaele Sollecito, uscito nella notte dal carcere di Terni dopo l’assoluzione in appello per l’uccisione di Meredith Kercher. E’ arrivato poco dopo le 5 nella villa dove vive il padre, a Bisceglie, comune a una trentina di chilometri da Bari. Raffaele Sollecito è arrivato insieme a suo padre ed era sdraiato sul sedile posteriore, nascosto da una coperta. Non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti che lo attendevano. Poco prima nella villetta erano entrati alcuni parenti: cugini e zii di Raffaele, che lo hanno aspettato all’interno. Da Raffaele sono andati anche alcuni amici che sono poi usciti dalla villetta intorno alle 6, anche loro senza parlare con i giornalisti. Solo uno zio di Raffaele ha riferito che il ragazzo ”e’ molto, molto provato”.