Blocco autotrasportatori: la Calabria in ginocchio

protesta-autotrasportatori4

Altri punti della protesta in città, con una ventina di Tir fermi nell’area portuale, e nella zona industriale di Campo Calabro dove, in prossimità dello svincolo, staziona una dozzina di camion, permettendo il passaggio solo delle auto. Dalla mattinata di ieri circa 200 camion hanno bloccato le uscite dell’A3 di Rosamo e Gioia Tauro, oltre il passaggio per il porto e per la strada grande comunicazione che unisce la fascia ionica e quella tirrenica della provincia.

Situazione analoga sul litorale jonico. Statale 106 e superstrada Jonio-Tirreno sono presidiate dai tir dalle prime ore di ieri. Per tutta la giornata si è transitato assai lentamente e la situazione è destinata a peggiorare. La rivolta dei Tir è un incaglio diabolico anche nel Cosentino. Dal Pollino alla Sila si registrano disagi. Gli effetti riverberano anche sulla raccolta dei rifiuti nella città di Cosenza. La società che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, “Ecologia Oggi”, ha informato tempestivamente il Comune della impossibilità a garantire il servizio su tutto il territorio urbano.

Camion fermi in colonna all’uscita dagli svincoli autostradali. Tensioni al mattino a Montalto Uffugo, problemi di congestione della circolazione a Tarsia e a Cosenza Nord. Situazioni sotto controllo a Sibari-Firmo, a Bisignano e Frascineto. Prime stazioni di servizio nelle città con riserve di carburante esaurite anche se in A3 i distributori continuano a lavorare regolarmente. Stesse scene anche nel Vibonese dove sono tre i blocchi istituiti, all’altezza degli svincoli di Serre, Pizzo e Sant’Onofrio.

Gli autotrasportatori chiedono che, in base al principio della libera concorrenza, il prezzo dei carburanti sia unificato a livello di Unione europea e denunciano di essere costretti a pagare le polizze assicurative un 30 per cento in più rispetto ai colleghi delle altre regioni del Centro-Nord. Una situazione di evidente disparità che finisce, ancora una volta, col penalizzare le aziende serie che vogliono operare nel Mezzogiorno. Il blocco ha già portato ai primi disagi nell’approvvigionamento della benzina (con lunghe code ai distributori) ma anche nei supermercati iniziano a svuotarsi gli scaffali.

Problemi anche nella raccolta dei rifiuti perché i mezzi diretti alla discarica di Lamezia Terme sono stati costretti a tornare indietro. Sulla circolazione, che ovviamente è rallentata, vigila la Polizia stradale che è presente con le proprie pattuglie in tutti i punti critici del tratto di A3 che attraversa la provincia di Vibo Valentia. A Crotone che qualcosa fosse cambiato se ne sono accorte per prime le massaie ieri di buon mattino, trovando i mercati ortofrutticoli scarsi di roba fresca. In serata se ne sono accorti tutti, per le lunghe code ai distributori di benzina, rimasti a secco nel giro di qualche ora. I disagi del blocco istituito alle 9 del mattino da 46 grossi camion alla rotonda di Passovecchio, ingresso nord alla città, si soni fatti sentire. Da lì passano solo auto, furgoni e bus: ma lentamente.

Tutti “padroncini”, tutti locali, lamentano caro-gasolio e tasse. Hanno fatto sapere che staranno lì fmo a venerdi sera, sotto il controllo discreto ma attento delle forze dell’ordine. Lo scenario si è ripetuto nel catanzarese con blocchi sulla statale “280” (che collega Catanzaro con Lamezia Terme) all’altezza degli svincoli per l’autostrada e per Settingiano, e sulla “106” all’altezza dello svincolo per Belcastro. In questi punti il traffico leggero ha subito solo qualche rallentamento mentre i Tir sono stati bloccati. Stazioni di servizio prese d’assalto anche nel catanzarese e nel lametino per timore che la protesta possa far esaurire le scorte. In serata in quasi tutti i distributori è comparso il cartello “carburante esaurito”. Per le prossime ore si temono ripercussioni sull’approvvigionamento di prodotti alimentari.